Mercati europei in rally nonostante i dazi di Trump, Milano tiene ma sotto pressione

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   I principali listini di Eurolandia hanno aperto in rialzo, trascinati da un sentiment positivo che, nonostante le tensioni commerciali, sembra resistere all’entrata in vigore dei nuovi dazi statunitensi. Piazza Affari, seppur con qualche frenata settoriale, ha mantenuto un andamento favorevole, mentre l’euro ha oscillato contro il dollaro in un contesto ancora incerto. A Francoforte, Londra e Parigi, gli indici hanno registrato incrementi contenuti ma significativi, segnando una giornata che gli operatori attendevano con apprensione.

La Bank of England, il cui annuncio sui tassi è atteso nel pomeriggio, potrebbe influenzare ulteriormente gli equilibri, soprattutto dopo che l’amministrazione Trump ha confermato l’aumento delle tariffe al 15% per l’Ue, minacciando nel contempo di inasprire le misure contro India e Brasile, con dazi potenzialmente raddoppiati al 50%, e di imporre barriere fino al 100% sui chip per chi non investe negli Stati Uniti. Una mossa che, se da un lato ha acceso timori di escalation, dall’altro non ha frenato l’ottimismo dei trader, almeno nelle prime ore di contrattazioni.

A Wall Street, i future hanno confermato il trend positivo, con il Dow Jones in rialzo dello 0,55%, lo S&P 500 in salita dello 0,7% e il Nasdaq 100 avanti dello 0,8%. Un slancio che arriva dopo la chiusura al rialzo di ieri, sostenuta soprattutto dal balzo delle azioni Apple, favorite dall’annuncio di un piano da 100 miliardi di dollari per potenziare la produzione negli Usa. Un segnale che, nonostante le tensioni commerciali, alcuni colossi tecnologici continuano a beneficiare delle politiche protezionistiche.

A Milano, tuttavia, non tutti i titoli hanno cavalcato l’onda: Leonardo e Stm hanno registrato cali, mentre gli investitori guardano con attenzione alla convocazione dell’assemblea di Mediobanca, fissata per il 21 agosto, che potrebbe segnare nuovi sviluppi nella governance del gruppo. Intanto, il mercato energetico e quello delle commodities mostrano movimenti contrastanti, con il petrolio in leggera flessione mentre l’oro mantiene un appeal difensivo.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.