Gomorra, il prequel sulle origini del male arriva con Pietro Savastano giovane

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   C’è una storia che precede quella che il pubblico globale conosce, un racconto delle origini che fino ad oggi era rimasto nell’ombra, celato nelle pieghe di un passato non ancora esplorato. "Gomorra – Le origini", la nuova serie in sei episodi prodotta da Sky Studios e Cattleya, parte di ITV Studios, si propone proprio di colmare questo vuoto, scavando a ritroso nell’epica saga crime per rivelare le radici di un fenomeno criminale divenuto iconico. Il prequel, che arriva dopo oltre quattro anni dalla conclusione della serie madre, non intende essere un semplice esercizio di nostalgia, ma un vero e proprio viaggio nelle cause, in quegli anni in cui il destino dei personaggi si forgiava attraverso scelte apparentemente minime. Marco D’Amore, regista e supervisore artistico del progetto, ha sottolineato come nulla fosse predestinato, ponendo l’accento sulle circostanze e sulle dinamiche che possono plasmare un futuro boss.

Il ritorno al 1977, un mondo prima del mito

La narrazione si sposta alla fine degli anni Settanta, nel 1977, un periodo cruciale e distante trent’anni dagli eventi narrati in "Gomorra". Si tratta di un’epoca in cui la geografia dei luoghi aveva un volto profondamente diverso: Scampia, come ricordato, era ancora percepita come "la campagna oltre la città", e Secondigliano non era il nome universalmente associato a un preciso immaginario criminale. In questo contesto, la serie sceglie di focalizzarsi sulla figura di Pietro Savastano, ritratto non come il temuto capoclan, ma come un giovane alle prese con le scelte che ne determineranno l’ascesa. La genesi del male, quindi, viene indagata nel suo momento germinale, prima che si cristallizzi nella mitologia che tutti conoscono, in un’operazione che Fasoli, Ravagli e Saviano – creatori della serie – hanno definito come la ricerca di un "mondo delle origini".

Il cast e la logica narrativa del prequel

La scelta di puntare su Pietro e su Imma, sua futura moglie, è stata descritta da D’Amore come una direzione logica, quasi inevitabile, per tracciare il percorso di formazione del potere. In uno speciale dal Titolo "Fratelli di set", il regista ha presentato al pubblico il gruppo di giovani attori chiamati a interpretare la cerchia di amici del giovane Savastano, segnando un ricambio generazionale volto a restituire l’energia e le ambizioni di quegli anni. La domanda sui possibili grandi ritorni di attori della serie originale è lasciata aperta, in un’atmosfera di attesa che alimenta la curiosità degli appassionati. La produzione, distribuita a livello internazionale da Beta Film, punta a ricreare lo spirito della saga pur muovendosi in un territorio narrativo inedito, dove tutto è ancora da definire.

La distribuzione e il lancio imminente

L’attesa per i fan è ormai giunta al termine: la serie debutta ufficialmente venerdì 9 gennaio, con i primi due episodi resi disponibili in esclusiva su Sky Atlantic e in streaming sulla piattaforma NOW. Questo lancio a doppia puntata permetterà al pubblico di immergersi immediatamente nell’atmosfera ricostruita, fatta di ambienti, costumi e tensioni sociali di un’Italia alla viglie di grandi cambiamenti. Come ha rimarcato D’Amore, dopo la fine della serie principale sembrava tutto "chiuso, impacchettato e consegnato", ma esisteva invece un "doppio fondo" narrativo da scoprire. Un fondo che ora viene portato alla luce, offrendo una nuova prospettiva su un universo che ha segnato la storia della televisione italiana e non solo.

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