Gomorra, le origini: dal 9 gennaio su Sky la formazione criminale del giovane Pietro Savastano
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La saga che ha impresso una svolta al racconto della criminalità organizzata in televisione fa un passo indietro nel tempo, tornando a un'epoca che ne precede la cupa maturità. "Gomorra - Le origini", il prequel in sei episodi atteso da venerdì 9 gennaio in esclusiva su Sky e in streaming su NOW, riporta infatti lo sguardo alla Napoli del 1977, immergendosi negli anni formativi di uno dei personaggi più iconici e spietati della narrazione: Pietro Savastano. Ambientato quasi due decenni prima degli eventi narrati nella serie madre, tratta dall'omonimo libro di Roberto Saviano, il progetto si configura come una vera e propria "origin story", concentrandosi su quel percorso di educazione, o meglio di iniziazione, alla vita criminale che forgia un futuro boss.
Il racconto dell'iniziazione alla vita criminale
Il trailer svelato anticipa un'atmosfera diversa, sebbene pervasa da quella stessa tensione ormai riconoscibile, dove la luce sembra filtrare in modo differente sui vicoli di una città sull'orlo di cambiamenti epocali. La narrazione, che si annuncia più intima e psicologica, promette di esplorare non solo i meccanismi di reclutamento e affermazione in un clan, ma anche i sogni e le pulsioni di un adolescente che si confronta con un destino già scritto. Si osserva, insomma, il lento e inesorabile scivolamento verso il male, un processo che coinvolge, come sempre in quel mondo, anche sentimenti universali come l'ambizione e l'amore, distorti però dalle logiche di potere e dalla violenza endemica di un sistema parallelo.
Il calendario di messa in onda del prequel
La programmazione delineata da Sky prevede un debutto con un doppio episodio il 9 gennaio, per poi proseguire con un appuntamento settimanale ogni venerdì. Il percorso di pubblicazione, dunque, si concluderà il 6 febbraio 2026, offrendo agli spettatori una nuova visione del cosmo di "Gomorra" prima della sua definitiva esplosione. Questo ritorno alle radici rappresenta un'operazione narrativa ambiziosa, che punta a colmare un vuoto temporale mai esplorato, svelando le dinamiche familiari e sociali che plasmano un leader criminale, in un periodo storico, la fine degli anni Settanta, cruciale per la trasformazione della camorra stessa.
Un'opera che indaga le radici del male
L'approccio, come dimostrano le prime immagini, sembra voler evitare la semplice glorificazione del crimine per approfondirne invece le cause profonde e le conseguenze umane. L'ambientazione ricostruita con la consueta attenzione al dettaglio, unita a una regia che già dalle anticipazioni mostra uno stile volto a scandagliare l'interiorità dei personaggi, delinea un prodotto di peso, che non vive della sola eredità della serie originale ma tenta di costruire una propria autonomia espressiva. Si tratta, in definitiva, di un viaggio alle fonti di un potere che ha segnato un'epoca televisiva, raccontando ciò che è accaduto prima della leggenda, prima che i nomi diventassero sinonimo di terrore e le regole del gioco si cristallizzassero in un codice spietato.




