Gomorra – Le origini, il prequel che racconta la giovinezza di Pietro Savastano
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L’immagine di un adolescente che, con gesto sicuro, scarrella l’otturatore di una pistola apre le sequenze di “Gomorra - Le origini”, prequel in sei episodi della serie cult che da ieri sera è disponibile su Sky Atlantic, Sky Cinema Stories e in streaming su Now. Quel ragazzo è Pietro Savastano, il futuro, spietato dominus del clan che nel corso delle stagioni successive ha segnato la narrazione della malavita organizzata italiana, figura dalla quale – come viene sottolineato con un detto popolare – “il buondì si vede dal mattino”. L’ambientazione ci trasporta, senza mediazioni, nella Napoli della seconda metà degli anni Settanta, una metropoli percorsa da profonde contraddizioni, segnata da una povertà endemica ma anche animata dal contrabbando di sigarette e, soprattutto, dall’incubo incombente dell’eroina, droga destinata a stravolgere gli equilibri criminali e il tessuto sociale stesso della città.
Il cast si arricchisce con nuove presenze
Tra i volti che compaiono in questa nuova produzione, spicca l’ingresso nel cast dell’attore Giulio Greco, il quale interpreta Patrick Torre, mafioso marsigliese operativo in quel crocevia di affari illeciti che diventerà il Mediterraneo degli anni Settanta e Ottanta. La serie, che esplora la genesi dell’universo narrativo reso celebre dal libro di Roberto Saviano, è diretta nei primi quattro episodi da Marco D’Amore, già volto iconico della saga, e si dipana tra i vicoli di Napoli e le rotte del narcotraffico internazionale, delineando con precisione il contesto storico-criminale da cui sarebbero nati gli imperi della camorra contemporanea.
Le relazioni personali e i conflitti interiori
In uno dei passaggi salienti dei primi episodi, Pietro raggiunge Imma in un parco, mentre la giovane si sta esercitando con la chitarra. La ragazza, con franchezza, gli fa notare come non sia corretto seguirla di nascosto, ottenendo una risposta secca e rivelatrice del carattere del futuro boss: Pietro replica di non aver agito nell’ombra, di averla semplicemente seguita, punto. Il dialogo prosegue, e Imma confida l’ambizione di trasferirsi a New York per studiare musica dopo il diploma, un’aspirazione che, al solo essere evocata, provoca una reazione di fastidio e improvviso nervosismo in Pietro, il quale saluta in fretta e si allontana. Quel momento di tensione, apparentemente minore, illumina con efficacia la distanza abissale tra una vita ordinaria, fatta di progetti e sogni, e il percorso già segnato che attende il giovane Savastano, per il quale tali desideri rappresentano nient’altro che una pericolosa distrazione dal mondo reale, fatto di potere e controllo.
La struttura produttiva e la collocazione nella saga
Prodotta da Sky Studios e da Cattleya, parte di Itv Studios, la serie costituisce un capitolo a sé stante, dedicato alla “storia che nessuno ha ancora mai visto”, come viene presentata, ovvero le radici della parabola che ha conquistato un pubblico vastissimo a livello globale. Il prequel non si limita a essere un’operazione di fan service, ma mira a scavare nelle motivazioni profonde e nelle circostanze storico-sociali che plasmarono un intero sistema criminale, partendo proprio dal suo futuro architetto. L’attenzione alla ricostruzione d’epoca, unita a un racconto che non indulge in facili retoriche, delinea un affresco complesso di un’Italia sull’orlo di cambiamenti epocali, dove le scelte individuali si intrecciano in modo indissolubile con i grandi flussi economici illeciti, gettando le basi per i conflitti sanguinosi che sarebbero esplosi di lì a pochi anni.




