L'Italia del rugby schiaffeggia di nuovo l'Australia, è festa a Udine
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Redazione Sport
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Una grande Italia, che dopo un avvio faticoso ha saputo ribaltare il corso della sfida, ha superato per 26-19 l'Australia nel test match che ha inaugurato il novembre internazionale, suggellando, di fronte a un pubblico esultante allo stadio "Friuli" di Udine, la seconda vittoria consecutiva contro i prestigiosi Wallabies. Se il primo, storico successo, giunto a Firenze nel 2022 dopo una lunga serie di diciotto sconfitte, era stato siglato all'ultimo respiro, l'affermazione di questa sera possiede un carattere differente, frutto di una crescita collettiva e di una prestazione di altissimo profilo, soprattutto nella seconda frazione di gioco, che ha permesso agli azzurri di controllare le fasi decisive e di chiudere la partita con autorevolezza.
Il dominio del secondo tempo e le mete decisive
Dopo un primo tempo in cui, nonostante la sofferenza, è riuscita a mantenersi in scia del punteggio grazie alla precisione pachidermica di Paolo Garbisi – autore di tutti i punti della prima frazione –, la squadra guidata da Quesada ha imbastito una rimonta poderosa dopo l'intervallo. A cambiare il volto dell'incontro sono state le mete di Lynagh e di Ioane, espressione di un gioco più ampio e coraggioso, il quale, sostenuto da una difesa granitica, ha progressivamente logorato la resistenza australiana. In un contesto del genere, dove ognuno ha dato il proprio contributo, è emerso con forza Stephen Varney, eletto player of the match per una regia vivace e incisiva che ha imbrigliato gli avversari.
Il valore della vittoria nel ranking mondiale
La partita, che va ben oltre la definizione di amichevole inserendosi a pieno titolo nel solco della Quilter Nations Series, riveste un'importanza cruciale per le classifiche di fine anno, le quali, com'è noto, determineranno le fasce per il sorteggio della Coppa del Mondo del 2027. Questo successo, pertanto, non è soltanto una gioia effimera ma un tassello concreto per assicurarsi una posizione più vantaggiosa nel prossimo sorteggio, un obiettivo che la federazione persegue con determinazione.
Le reazioni a caldo degli artefici del successo
A bordo campo, al fischio finale, l'emozione del commissario tecnico Quesada era palpabile; l'allenatore, visibilmente orgoglioso del lavoro dei suoi ragazzi, ha paragonato il valore di questa vittoria a quello ottenuto in Galles lo scorso anno, sottolineando come ogni affermazione abbia un sapore speciale. Parole che sono state riecheggiate dai giocatori in campo, con Brex che ha sintetizzato lo spirito della squadra affermando come quella fosse la loro partita e evidenziando un cambiamento mentale, un approccio psicologico che sembra aver finalmente trovato la sua maturità.




