Tour de France, Evenepoel batte Pogacar nella 15ª tappa: Vingegaard cade e si ritira
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Redazione Sport
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È bastata una rotatoria prima dell'ultima salita per cambiare le sorti del Tour de France 2026. La quindicesima tappa, la Champagnole-Plateau de Solaison di 183,9 chilometri, ha consegnato il successo a Remco Evenepoel, capace di battere in una volata a due il padrone della maglia gialla Tadej Pogacar, ma la notizia che ha scosso il mondo del ciclismo è un'altra.
A venti chilometri dall'arrivo, in una fase in cui la corsa era ancora tutta da decidere, il secondo della classifica generale Jonas Vingegaard è scivolato a terra in una curva e, nel corso della caduta, ha trascinato con sé alcuni compagni della Visma | Lease a Bike. Un incidente che gli ha impedito di portare a termine la tappa e che, con ogni probabilità, chiude anzitempo la sua corsa verso un terzo titolo.
Vingegaard fuori, la corsa cambia volto
Il danese, già vincitore dell'edizione 2022 e 2023, si presentava al via come il principale antagonista dello sloveno. La sua caduta è avvenuta in un tratto insidioso del percorso, quando la sua squadra stava alzando il ritmo per preparare l'assalto conclusivo al Plateau de Solaison (11,3 km al 9,1% di pendenza media). Purtroppo, la dinamica dello scivolamento dell'anteriore lo ha costretto a fermarsi in mezzo alla strada, mentre la corsa proseguiva verso il traguardo di Brison. Il colpo subito, evidentemente, gli ha impedito di rialzarsi.
L'uscita di scena del numero due del ranking ha così proiettato Pogacar verso una vittoria finale che ora appare sempre più scontata, anche se la maglia gialla ha dimostrato una volta di più di sapersi mettere al servizio della squadra.
Evenepoel, un successo che vale doppio
In questo scenario, la vittoria di Remco Evenepoel acquisisce un significato particolare. Il belga della Red Bull-Bora-Hansgrohe, ormai stabilmente tra i big della corsa, ha atteso il momento giusto per lanciare la sua progressione. Negli ultimi metri, con uno scatto che è diventato il suo marchio di fabbrica, ha bruciato sul filo di lana un Tadej Pogacar che, a sorpresa, sembrava aver accettato un ruolo atipico per lui, quello di "gregario di lusso".
In realtà, Pogacar ha creato la selezione sulla salita finale, facendo il vuoto alle sue spalle, e ha poi tentato di portare il suo compagno Del Toro al successo. Una strategia che non ha funzionato fino in fondo, perché Evenepoel è stato più astuto e cinico nel finale, aggiudicandosi la tappa e consolidando ulteriormente la sua posizione d'onore nella generale.
Come cambia la classifica dopo il ritiro di Vingegaard
Con l'abbandono di Vingegaard, la classifica del Tour de France 2026 subisce uno stravolgimento pesante. Pogacar, che indossa la maglia gialla dalla prima settimana di corsa, vede allontanarsi il suo rivale più temibile, acquisendo un vantaggio che ora appare incolmabile. Alle sue spalle, Evenepoel, grazie a questo successo di tappa, si conferma il principale inseguitore, scalando una posizione che lo proietta definitivamente sul podio virtuale della Grande Boucle.
La caduta di Vingegaard ha però anche riportato in auge altri nomi, come quello di Del Toro, che potrebbe ora giocarsi le sue carte per una piazza d'onore. In ogni caso, l'assenza del danese priva la corsa di un duello che si preannunciava epico e lascia un vuoto che i prossimi arrivi in montagna difficilmente potranno colmare.




