Doppio assalto con esplosivi ai bancomat in Puglia, torna a colpire la banda della marmotta

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un boato ha squarciato il silenzio della notte, ad Apricena, quando ormai l'orologio segnava le tre. Proveniva da via Gramsci, dove un ordigno rudimentale, ciò che nel gergo criminale viene definito una 'marmotta', è stato fatto detonare contro lo sportello automatico della filiale Credem. L'esplosione, di violenza inaudita, ha svegliato con un sussulto i residenti della zona e ha sventrato il bancomat, che già in passato aveva subito un analogo attacco, lasciando sul posto danni ingenti alla struttura. Non è dato ancora sapere, mentre le indagini sono nelle loro fasi iniziali, se l'azione sia andata a buon fine e i malviventi siano riusciti a impadronirsi del denaro contenuto nell'apparecchio, prima di dileguarsi nell'oscurità.

Seconda esplosione a distanza di pochi minuti

Quasi in simultanea, a distanza di soli trenta minuti e a un centinaio di chilometri di distanza, un episodio del tutto simile si consumava nel Brindisino. A Oria, infatti, nella centralissima piazza Albanese, un altro gruppo di criminali ha preso di mira lo sportello della Deutsche Bank. Anche in questo caso, l'azione è stata portata a termine con l'ausilio di esplosivi: due ordigni, per la precisione, sono stati fatti detonare all'interno della struttura automatica. L'esplosione ha attirato l'attenzione, oltre che delle forze dell'ordine, dei vigili del fuoco intervenuti per mettere in sicurezza l'area. La dinamica, che pare identica a quella di Apricena, suggerisce una regia coordinata, o quantomeno l'opera di persone esperte nelle medesime tecniche criminali, le quali hanno scelto di agire in un arco temporale ristretto per saturare la risposta delle forze dell'ordine.

La tecnica criminale che semina allarme

La cosiddetta 'banda della marmotta', la cui firma è riconoscibile proprio nell'uso di questi ordigni artigianali e distruttivi, dimostra in tal modo di non aver interrotto la propria attività. La sua azione, che si è manifestata con una cadenza pressoché quotidiana in varie zone della regione, solleva interrogativi non semplici sulla capacità di prevenzione e contrasto. L'episodio di Triggiano, avvenuto nel Barese solo il giorno precedente, completa un quadro preoccupante che disegna una Puglia sotto assedio, dove gli sportelli automatici sono diventati bersagli facili e redditizi per gruppi spregiudicati. Il modus operandi, per quanto brutale, si è rivelato finora di difficile dissuasione, nonostante gli sforzi investigativi.

Le indagini in corso per fare luce

Sui due scenari del crimine, ad Apricena e a Oria, lavorano senza sosta i carabinieri delle compagnie territoriali di riferimento, coadiuvati dai nuclei specialistici. Le attività, che si concentrano sul reperimento di eventuali prove materiali e sull'analisi delle immagini di videosorveglianza, puntano a ricostruire con precisione la dinamica degli eventi e a identificare i responsabili. L'obiettivo principale delle forze dell'ordine, oltre alla cattura degli esecutori materiali, è quello di risalire all'eventuale organizzazione che pianifica e finanzia questi colpi, spesso caratterizzati da una logistica complessa. La vicinanza temporale e geografica dei due episodi offre agli investigatori elementi significativi da incrociare, nella speranza di trovare quel filo conduttore che possa portare a una svolta decisiva.

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