Boom di vaccini a Palermo dopo il caso di difterite: riaperto il centro dello Zen
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Redazione Salute
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La richiesta di vaccini a Palermo ha registrato un'impennata senza precedenti nei giorni successivi alla morte della piccola Anna Rosa Bartolotta, la bambina di quattro anni del quartiere Zen deceduta il 20 agosto a causa della difterite. I dati diffusi dall'Azienda Sanitaria Provinciale parlano chiaro: dal 17 al 27 agosto sono state somministrate 9.745 dosi di vaccino, il 60 per cento in più rispetto alle 6.085 inoculazioni effettuate nello stesso arco temporale del 2025.
Un incremento che ha spinto l'Asp a potenziare l'offerta e a riaprire un centro vaccinale rimasto chiuso per sette anni, proprio nel cuore del quartiere dove viveva la bambina.
L'onda d'urto della morte di Anna Rosa
La tragedia che ha colpito la famiglia Bartolotta ha avuto un effetto immediato sulla percezione del rischio da parte dei genitori palermitani. La conferma da parte dell'Istituto Superiore di Sanità che il decesso è stato causato dalla tossina del batterio della difterite, che ha danneggiato cuore, fegato e colon della piccola, ha rotto un silenzio durato decenni su una malattia considerata ormai debellata.
La copertura vaccinale in Sicilia è la più bassa d'Italia, attestandosi all'85,13 per cento contro una media nazionale del 94,5 per cento, e questo caso ha drammaticamente portato alla luce le conseguenze di queste lacune. Particolarmente significativo è l'aumento delle somministrazioni del vaccino esavalente, che protegge anche dalla difterite insieme a tetano, pertosse, poliomielite, epatite B e Haemophilus influenzae di tipo b: dal 17 agosto sono state inoculate 1.318 dosi, il 70 per cento in più rispetto alle 776 dello stesso periodo del 2025.
Riapre il centro vaccinale allo Zen dopo sette anni
In risposta a questa crescente domanda, l'Asp di Palermo ha deciso di restituire al quartiere Zen un servizio fondamentale che mancava dal 2019. Ha riaperto i battenti il centro vaccinale di via Luigi Einaudi 26, il decimo attivo nella sola città di Palermo, che sarà operativo anche nel fine settimana con un open day ad accesso libero.
La sede, situata a pochi passi dal Consultorio familiare, è dotata di sala d'attesa, un ambulatorio per le somministrazioni e servizi igienici, e a inaugurarla simbolicamente è stata una mamma arrivata con i suoi due bambini per effettuare dei richiami.
"Abbiamo voluto restituire alla comunità una sede che era chiusa dal 2019 e farlo proprio in un momento nel quale stiamo registrando una forte crescita delle richieste di vaccinazione", ha dichiarato il direttore generale dell'Asp, Alberto Firenze, presente all'inaugurazione insieme all'assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso.
Un fine settimana di open day per rispondere all'emergenza
Per far fronte all'afflusso e agevolare le famiglie che vogliono mettersi in regola con le vaccinazioni dei propri figli, l'Asp ha organizzato un'intera giornata di open day. Sabato 29 agosto saranno aperti dieci centri vaccinali in tutta la provincia, tra cui le sedi di Casa del Sole, Pietratagliata, Massimo D'Azeglio e Pallavicino a Palermo, e i punti di Bagheria, Misilmeri, Partinico, Carini, Corleone e Lercara Friddi. L'accesso sarà diretto e senza prenotazione, dalle 8.30 alle 14.30, con l'obiettivo di trasformare l'attenzione dei cittadini in un'opportunità concreta di prevenzione. L'iniziativa si inserisce in un piano straordinario messo in campo dall'Azienda sanitaria, che ha già avviato un'indagine epidemiologica per risalire al "paziente zero" e sta monitorando i contatti stretti della bambina, dieci dei quali sono risultati positivi al tampone ma in buone condizioni di salute perché vaccinati.
I dati di una corsa alla prevenzione senza precedenti
Il boom di richieste, che ha preso d'assalto i centri vaccinali al punto da esaurire le scorte di siero esavalente in alcune sedi, rappresenta un segnale forte in una regione storicamente in ritardo sulle coperture. Se si considera l'intero periodo dal 17 al 28 agosto, il dato cresce ulteriormente: 11.424 vaccinazioni totali, con un incremento del 62,2 per cento rispetto alle 7.042 dell'anno scorso. Delle 1.407 dosi di esavalente somministrate in questi giorni, 420 sono prime dosi, 421 seconde e 444 terze, a dimostrazione che la richiesta riguarda sia l'avvio che il completamento dei cicli vaccinali. L'obiettivo dichiarato da Firenze è quello di facilitare soprattutto le famiglie che devono iniziare o completare il percorso vaccinale dei propri figli, sottolineando come la vaccinazione debba essere considerata un gesto ordinario e non una risposta a un'emergenza.
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