Windows 11, l’update di maggio tappa 120 falle e introduce la modalità Xbox

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   L’appuntamento ricorrente con il secondo martedì del mese, quello che per i tecnici informatici e gli addetti ai lavori rappresenta una sorta di routine settoriale, ha portato con sé il consueto rilascio degli aggiornamenti cumulativi dedicati agli ecosistemi ancora supportati da Microsoft. Mentre Windows 10 riceve le sue ultime cure (seppur ormai relegato a un ruolo marginale dopo la pensione ufficiale del sistema operativo), è su Windows 11 che si concentrano le attenzioni maggiori con i pacchetti KB5089549 (destinato alle versioni 25H2 e 24H2) e KB5087420 (previsto per la 23H2), aggiornamenti che portano le build rispettivamente a 26200.8457, 26100.8457 e 22631.7079.

Dal punto di vista della sicurezza, un aspetto cruciale per qualsiasi sistema operativo moderno, il bollettino di maggio risulta particolarmente so: vengono corrette complessivamente 120 vulnerabilità, un numero che, sebbene non includa zero-day attivamente sfruttate, impone comunque la massima attenzione da parte degli amministratori di sistema. Le statistiche, spesso aride ma in questo caso rivelatrici delle priorità di Redmond, parlano di 61 escalation di privilegio, 31 esecuzioni di codice in remoto (di cui ben 14 etichettate come “critiche”) e una serie di interventi su spoofing e denial of service, confermando la natura di questo Patch Tuesday come una barriera sollevata contro potenziali attacchi ancora non divulgati pubblicamente.

BitLocker e avvio sicuro, una partita a scacchi tra aggiornamenti

Tra le correzioni più tecniche, e forse meno visibili a occhio nudo, spiccano quelle relative al boot manager e a **BitLocker**, un problema che aveva tormentato diversi utenti nei mesi scorsi. In pratica, dopo l’installazione di patch precedenti, alcune macchine andavano incontro a una sorta di corto circuito logico: il sistema, a causa di una errata interpretazione dei cambiamenti del Trusted Platform Module (TPM), finiva per attivare la modalità di ripristino di BitLocker anche in assenza di reali minacce. L’aggiornamento di maggio risolve questa incongruenza, migliorando i segnali di targeting per i certificati Secure Boot e assicurando che la procedura di avvio non venga più scambiata per una configurazione hostil. L’intervento, seppur complesso da descrivere, si traduce per l’utente finale in una sola cosa: la fine dell’incubo di dover recuperare lunghe chiavi di ripristino ogni volta che si riavviava il computer.

L’esplora file si rifà il look e il tatto

Passando dalla rigore della sicurezza alla concretezza dell’interfaccia, l’elemento che segna un vero cambio di passo quotidiano è l’evoluzione del **File Explorer**. Chi utilizza il tema scuro, per esempio, aveva dovuto convivere con un fastidioso “flash” bianco che compariva all’apertura di “Questo PC” o durante il ridimensionamento del pannello dei dettagli; un problema estetico che Microsoft ha finalmente risolto allineando il rendering degli elementi legacy con i nuovi framework grafici. Ma le novità non sono solo cosmetiche: l’Esplora file impara a ricordare le preferenze di visualizzazione (nessuna più riorganizzazione casuale delle cartelle dopo un riavvio) e allarga il suo raggio d’azione verso formati di archivio meno comuni, aggiungendo il supporto nativo a file `uu`, `cpio`, `xar` e ai pacchetti `NuGet` (nupkg), una manna per gli sviluppatori che possono ora ispezionare il software senza dover ricorrere a utility di terze parti.

La Xbox mode conquista il desktop e il FAT32 si sveglia

Sul fronte delle funzionalità inedite, spicca l’introduzione ufficiale della **“Xbox Mode”** sul desktop. Attivabile tramite l’apposita sezione nelle impostazioni o con la combinazione `Win + F11`, questa modalità trasforma radicalmente l’interfaccia: le notifiche vengono silenziate, i processi di fondo non essenziali vengono sospesi e l’utente si ritrova di fronte a una dashboard a schermo intero, navigabile perfettamente con il controller. Microsoft cerca così di avvicinare l’esperienza PC a quella delle console, un tentativo di rendere il gaming su Windows meno dispersivo e più immediato.

Infine, un cenno a un’altra correzione che suona quasi come la chiusura di un’era tecnologica: l’update risolve un limite storico del file system FAT32, quello che impediva di formattare volumi superiori a 32 GB. D’ora in poi, tramite riga di comando, sarà possibile spingersi fino a 2 TB, un aggiornamento inaspettato che dimostra come Microsoft continui a curare anche i “vecchi” strati del suo sistema operativo. A completare il quadro, miglioramenti per Windows Hello (che dovrebbe disperdere meno le impronte digitali registrate) e l’introduzione di feedback aptici per pennini e touch, un segnale tangibile di come l’interfaccia stia diventando sempre più fluida e reattiva agli input.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.