Netanyahu: "Fermeremo il nucleare iraniano con o senza gli Usa". Macron prova la strada del negoziato

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Benjamin Netanyahu non ha dubbi: l’Iran non otterrà mai l’arma atomica, che sia con o senza l’appoggio degli Stati Uniti. Il premier israeliano, intervistato dall’emittente Kan, ha tracciato una linea netta, indicando come priorità assoluta quella di «fermare il programma nucleare e neutralizzare la minaccia», senza trascurare la necessità di bloccare lo sviluppo missilistico di Teheran. «Se il presidente Trump deciderà di partecipare a questa operazione – ha aggiunto – sarà una sua scelta, dettata dall’interesse americano». Un messaggio chiaro, che arriva mentre la tensione tra Israele e Iran continua a salire, nonostante le pressioni internazionali per evitare un’escalation.

Intanto, dall’Europa si tenta un’altra strada. Emmanuel Macron ha rilanciato l’ipotesi di un negoziato con Teheran, offrendo una mediazione che potrebbe riaprire canali diplomatici ormai logori. L’iniziativa francese, sostenuta anche da Germania e Gran Bretagna, sarà discussa venerdì a Ginevra, dove il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, incontrerà i rappresentanti europei. Ma le condizioni poste da Teheran sono nette: «Nessun dialogo – ha detto Araghchi – finché Israele continuerà i suoi attacchi». Una posizione che rischia di rendere vani gli sforzi diplomatici, complicati ulteriormente dalle dichiarazioni del vice ministro degli Esteri iraniano, Saeed Khatibzadeh, il quale ha avvertito che un intervento americano trasformerebbe la regione in un «inferno».

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