Aerospazio, Intesa Sanpaolo con Bei ed Esa: 300 milioni per le pmi della filiera italiana
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Redazione Economia
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L'industria aerospaziale italiana, che può vantare una tradizione lunga oltre sessant'anni, si appresta a vivere una nuova stagione di sviluppo grazie a un'intesa senza precedenti in Europa. Intesa Sanpaolo, la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e l'Agenzia Spaziale Europea (ESA) hanno infatti sottoscritto un accordo biennale, presentato ufficialmente a Torino, che mette a disposizione delle piccole e medie imprese del settore una dotazione complessiva di 300 milioni di euro in nuovi finanziamenti.
L'obiettivo dichiarato è quello di sostenere gli investimenti in un comparto che, come ricordano i dati del 2025, vale circa 7 miliardi di euro di valore aggiunto e contribuisce all'export per 8 miliardi, rappresentando l'1,2% del manifatturiero nazionale.
Il meccanismo della Space Lending Facility
L'architettura finanziaria dell'operazione, che vede Intesa Sanpaolo come prima banca commerciale europea a siglare un accordo di questo tipo, si basa sulla cosiddetta Space Lending Facility. In pratica, la BEI mette a disposizione 150 milioni di euro di risorse europee; grazie a un meccanismo di condivisione del rischio, l'istituto di credito guidato da Carlo Messina potrà moltiplicare questa cifra, garantendo il 50% di ciascun finanziamento erogato e arrivando così a mobilitare fino a 300 milioni di euro di nuovi prestiti a medio-lungo termine.
Una leva finanziaria che, come sottolineato dalla vicepresidente della Bei Gelsomina Vigliotti, rappresenta un canale concreto per trasformare le eccellenze e le competenze italiane in investimenti, occupazione qualificata e maggiore competitività sui mercati internazionali.
Le dichiarazioni dei protagonisti
Il valore strategico dell'intesa è stato ribadito da tutti i soggetti coinvolti. Per Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, si tratta di un'opportunità unica per favorire la collaborazione tra imprese, spesso di dimensioni molto ridotte ma altamente specializzate, e per rafforzare le relazioni industriali lungo l'intera catena del valore. Lo stesso direttore generale dell'ESA, Josef Aschbacher, ha sottolineato come, per molte pmi del settore spaziale, l'accesso al credito rappresenti un ostacolo ben più grande della tecnologia.
L'accordo, che rientra nella più ampia strategia europea per l'autonomia strategica del settore spaziale, punta a colmare proprio questo divario, mettendo a disposizione strumenti finanziari, consulenza specialistica e opportunità di networking.
Sostegno all'innovazione e all'internazionalizzazione
Le risorse messe in campo saranno destinate a sostenere una vasta gamma di attività, dalla produzione di sistemi satellitari e di geolocalizzazione allo sviluppo di infrastrutture spaziali e di telecomunicazione, fino ai progetti di ricerca e sviluppo e ai processi di internazionalizzazione. L'intesa si inserisce in un percorso già avviato da Intesa Sanpaolo, che ha da tempo avviato una collaborazione con l'ESA Investor Network e vanta un'esperienza consolidata nel sostegno alla filiera aerospaziale.
L'annuncio è stato dato in occasione dell'incontro "Finanza e aerospazio: le sfide per la creazione di campioni globali italiani", svoltosi presso il Grattacielo di Torino, polo di eccellenza del settore, alla presenza di rappresentanti di Confindustria e del mondo industriale. L'accordo, infine, si aggiunge agli strumenti già disponibili per Pmi e Mid Cap, con l'obiettivo di consolidare il ruolo del sistema bancario italiano nel sostegno a un'economia in rapida evoluzione come quella legata allo spazio.




