Intesa Sanpaolo premia a Torino dieci Pmi eccellenti tra Piemonte, Valle d'Aosta e Sardegna

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il grattacielo di Intesa Sanpaolo a Torino ha ospitato la sesta tappa di “Imprese Vincenti”, il programma attraverso cui la Divisione Banca dei Territori, guidata da Stefano Barrese, intende valorizzare le piccole e medie imprese che si distinguono per dinamismo e capacità di innovazione. Dieci le realtà produttive selezionate tra Piemonte Nord, Valle d’Aosta e Sardegna, un numero che, seppur contenuto, intende rappresentare la varietà e la profondità di un tessuto imprenditoriale capace di coniugare tradizione e apertura ai mercati esteri.

L’incontro, che si inserisce in un tour nazionale di quindici appuntamenti, ha visto alternarsi sul palco storie aziendali tra loro molto diverse. Si va da Altea Green Power, attiva nel settore dei servizi energetici, ad Apr, che opera in ambito aerospaziale, passando per Delfin, Demak S.r.l., Dottor Gallina S.r.l., Intellidio, Italiana Alberghi, Marazzato Soluzioni Ambientali, Sambonet Paderno Industrie e Tor.Met. S.r.l. Società Benefit. Un ventaglio di competenze che spazia dalla meccanica all’Ict, dall’agroalimentare al turismo, a testimonianza di come l’eccellenza non sia appannaggio di un unico comparto. Particolarmente significativa, in questo contesto, la presenza di Italiana Alberghi, impresa sarda del Gruppo Fratelli Loi che punta a sviluppare ulteriormente la propria offerta nel settore ricettivo, forte di un milione di presenze turistiche all’anno.

Un’analisi del tessuto produttivo e la novità del focus sulla protezione

A corollario della presentazione delle aziende, il Research Department di Intesa Sanpaolo ha illustrato i dati di una survey interna, dalla quale emerge un quadro economico per le province interessate che potrà contare su settori trainanti quali la meccanica, l’aerospazio e le utility. La vocazione all’export e la spinta all’innovazione restano, secondo l’analisi, i fattori sui quali il territorio potrà fare leva per competere in uno scenario complesso.

Novità di questa sesta edizione è la collaborazione con Intesa Sanpaolo Assicurazioni, che ha introdotto un focus specifico sulla cultura del rischio. Non si tratta soltanto di una valutazione meramente tecnica, ma di un vero e proprio approccio strategico: la capacità di proteggere persone, asset e continuità operativa viene considerata un elemento competitivo e di resilienza. Per questo motivo, in ogni tappa viene assegnata una menzione speciale. A Torino, il riconoscimento per la “PROTEZIONE” è stato attribuito a Sambonet Paderno Industrie, azienda che si è distinta per aver integrato la gestione del rischio assicurativo nel proprio modello di crescita.

Il valore della rete e i numeri di un programma in espansione

L’iniziativa, giunta alla sua sesta edizione, si avvale di una rete di partnership qualificate che comprende, tra gli altri, Bain & Company, ELITE-Gruppo Euronext, Gambero Rosso, Cerved, Microsoft Italia, NATIVA, Circularity e Coldiretti, oltre a Digit’Ed, Tinexta e AICCON. L’obiettivo dichiarato è quello di offrire alle Pmi selezionate un supporto concreto che vada oltre il mero credito, toccando i fattori intangibili dello sviluppo come la ricerca, la formazione e la transizione digitale.

I numeri raccontano di un interesse crescente: dal 2019 a oggi sono circa 18mila le imprese che si sono candidate al programma. Solo per l’edizione 2026 le richieste sono state quattromila, a dimostrazione di come il tessuto produttivo italiano cerchi occasioni di visibilità e confronto. Le centocinquanta realtà scelte quest’anno, tra cui figurano anche dieci aziende straniere, contano complessivamente centocinquantamila dipendenti e generano un fatturato aggregato di circa trentacinque miliardi di euro. Numeri che, da soli, restituiscono l’idea del peso specifico di un progetto che mira a creare una vera e propria “Community” dei campioni del Made in Italy.

Storie di imprese che guardano al futuro

Stefano Cappellari, direttore regionale Piemonte Nord, Valle d’Aosta e Sardegna di Intesa Sanpaolo, intervenuto alla tappa torinese, ha sottolineato come queste dieci aziende rappresentino “concretamente la forza e la qualità del nostro sistema produttivo e del Made in Italy”. Imprese, ha aggiunto, capaci di generare valore economico e sociale grazie a innovazione, apertura ai mercati e percorsi ESG. Un concetto ribadito anche da Paola Lecci, direttrice regionale Lombardia Sud, in occasione di una delle precedenti tappe, quando parlò di “tradizione manifatturiera e propensione all’innovazione” come tratti distintivi delle Pmi premiate.

Ognuna delle dieci imprese premiate a Torino ha portato sul palco la propria esperienza. Dalla meccanica di precisione di Tor.Met., che è anche Società Benefit, all’agroalimentare di Dottor Gallina, passando per le soluzioni ambientali di Marazzato: un mosaico di competenze che disegna una geografia produttiva variegata e vitale. L’appuntamento torinese, come gli altri del tour, non è solo un momento celebrativo, ma si configura come un tassello di un percorso più ampio che, attraverso l’Osservatorio Imprese Vincenti e le missioni internazionali – come quella organizzata in Silicon Valley nel 2025 – intende fornire strumenti concreti per affrontare le sfide del mercato globale.

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