Torino, il viaggio di "Imprese Vincenti" premia dieci pmi tra Piemonte, Valle d'Aosta e Sardegna

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Si è tenuta a Torino, nel grattacielo di Intesa Sanpaolo, la sesta tappa dell’edizione 2026 di “Imprese Vincenti”, il programma con cui la Divisione Banca dei Territori – guidata da Stefano Barrese – intende valorizzare le piccole e medie imprese che si distinguono per capacità di innovare, per la loro apertura ai mercati esteri e per l’attenzione ai percorsi legati alla sostenibilità. Dieci le aziende premiate nel corso dell’incontro piemontese, selezionate tra quelle con sede operativa nelle regioni di competenza della direzione regionale guidata da Stefano Cappellari, ovvero Piemonte Nord, Valle d’Aosta e Sardegna. Un riconoscimento, quello attribuito a realtà come Altea Green Power, APR, Delfin, Demak S.r.l., Dottor Gallina S.r.l., Intellidio, Italiana Alberghi, Marazzato Soluzioni Ambientali, Sambonet Paderno Industrie e Tor.Met. S.r.l. Società Benefit, che punta a mettere in luce un modello d’impresa capace di coniugare la tradizione manifatturiera con le sfide della transizione digitale ed ecologica.

L’innovazione e l’export come bussole per la crescita

Le aziende premiate a Torino, così come del resto accaduto nelle tappe precedenti del tour – si pensi alla quinta tappa tenutasi all’Opificio Golinelli di Bologna che ha visto protagoniste dieci pmi dell’Emilia-Romagna e delle Marche – operano in comparti che spaziano dalla meccanica all’aerospazio, passando per i servizi energetici, l’ambiente e il retail. Un dato, questo, che secondo gli organizzatori testimonia la vitalità di un tessuto produttivo composito, dove la specializzazione di settore si sposa con una spiccata vocazione all’internazionalizzazione. D’altronde, il programma “Imprese Vincenti” non si limita a una mera cerimonia di premiazione, ma si configura come un vero e proprio percorso di affiancamento: le pmi selezionate, che nell’edizione nazionale 2026 sono centocinquanta (di cui dieci straniere) su circa quattromila candidature, ricevono supporto da Intesa Sanpaolo e dai partner di progetto per affrontare le diverse fasi del business, con un’attenzione particolare agli investimenti in fattori intangibili come la ricerca e sviluppo, la formazione e il rafforzamento nelle filiere.

La menzione speciale per la cultura della protezione

Una delle novità più rilevanti di questa sesta edizione, resa possibile grazie alla collaborazione con Intesa Sanpaolo Assicurazioni, riguarda l’introduzione di un focus specifico sulla cultura del rischio e sulla protezione d’impresa. Per ogni tappa del tour, infatti, viene assegnata una “Menzione speciale PROTEZIONE” a un’azienda che si è particolarmente distinta per la sensibilità dimostrata verso la gestione assicurativa come strumento strategico a supporto della crescita e della continuità operativa. Nel corso dell’incontro torinese il riconoscimento è andato a Sambonet Paderno Industrie, un’impresa che ha saputo integrare la protezione delle persone e dei beni aziendali nel proprio modello di sviluppo, dimostrando come la resilienza passi anche attraverso una moderna consapevolezza dei rischi industriali e ambientali.

Numeri e prospettive di un programma in espansione

Guardando ai numeri complessivi dell’iniziativa, emerge con chiarezza la portata del fenomeno: dalle prime edizioni a oggi, sono circa diciottomila le pmi che hanno scelto di candidarsi a “Imprese Vincenti”, un’adesione massiccia che racconta il bisogno diffuso di visibilità e di accompagnamento strategico. Le centocinquanta aziende selezionate per il 2026 contano complessivamente centocinquantamila dipendenti e generano un fatturato aggregato di circa trentacinque miliardi di euro, cifre che danno la misura del peso economico di queste realtà. Il programma, che prevede quindici tappe in tutta Italia e un incontro conclusivo, si avvale di una rete di partner qualificati come Bain & Company, ELITE-Gruppo Euronext, Gambero Rosso, Cerved, Microsoft Italia, NATIVA, Circularity e Coldiretti, oltre a Digit’Ed, Tinexta e AICCON, a conferma di un approccio integrato che mette a sistema competenze finanziarie, manageriali e tecnologiche al servizio delle eccellenze del Made in Italy.

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