Turismo open air in crescita: a Hospitality i numeri del Trentino e il caso Garda

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Mentre il mondo finanziario segue le agende dei colossi quotati, da Amazon a Shell, in Trentino si misura la vitalità di un settore che, lontano dai riflettori della grande finanza, dimostra una tenacia straordinaria. L’edizione 2026 di Hospitality, il Salone dell’Accoglienza in corso a Riva del Garda, offre infatti una fotografia nitida e incoraggiante del turismo all’aria aperta, la cui ripresa – come confermano i primi dati sul 2025 – non è più un auspicio ma una realtà consolidata, capace di trainare l’intero indotto ricettivo regionale.

I numeri della ripresa trentina

Le elaborazioni presentate da Faita Federcamping, realizzate da Hbenchmark, tracciano una curva ascendente che pochi, dopo le turbolenze degli anni passati, avrebbero scommesso di vedere così marcata. Nel cuore della stagione, quello compreso tra aprile e settembre, il tasso di occupazione media delle strutture ha infatti compiuto un balzo significativo, attestandosi al 63% contro il 56% registrato nel 2024. Un incremento di sette punti percentuali che, tradotto in presenze e fatturato, delinea un comparto non solo resiliente ma in piena espansione, con prospettive che – stando alle analisi – si preannunciano altrettanto rosee per l’anno in corso.

Geografia dei flussi e nuovi protagonisti

Analizzando la provenienza dei visitatori, specialmente in quell’universo particolare che sono i campeggi distribuiti attorno ai laghi, emerge un quadro stabile ma con interessanti evoluzioni. La Germania si conferma il bacino di utenza principale, fornendo da sola il 44,2% del totale dei turisti, un dato che sottolinea la forte attrattiva esercitata dal territorio trentino sul mercato d’oltralpe. L’Italia, con un quarto delle presenze, mantiene saldamente il secondo posto, mentre si osserva la crescita costante di altri Paesi: è il caso della Polonia, la cui quota è passata dal 2,6% al 3%, segnando una lenta ma costante diversificazione dei flussi.

Il sistema come chiave del successo

Proprio in questa cornice di rinnovato vigore si inserisce l’esperienza concreta di "LagodiGardaCamping", piattaforma che riunisce diciannove camping village tra le sponde veneta e lombarda del Benaco. La loro presenza alla fiera non è meramente espositiva, ma rappresenta un modello operativo vincente, basato sulla cooperazione. Come osserva Elena Opizzi, coordinatrice del progetto, «la capacità di fare sistema è fondamentale per un settore come quello del turismo open air», vitale tanto per il mercato interno quanto per l’incoming internazionale. Una strategia che, superando la frammentazione e puntando su una proposta integrata, sembra intercettare con efficacia le nuove esigenze della domanda, trasformando una semplice tendenza stagionale in un pilastro strutturale dell’offerta turistica regionale.

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