Hospitality 2026, mezza secolo di innovazione nel segno dell'accoglienza

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Apre i battenti, trapassato prossimo e futuro digitale, la cinquantesima edizione di Hospitality – Il Salone dell’Accoglienza, la manifestazione internazionale dedicata al mondo HoReCa che, organizzata da Riva del Garda Fierecongressi, trasforma il quartiere fieristico di Riva del Garda nell’epicentro nazionale del settore. Con oltre 750 espositori che occupano una superficie di 45.000 metri quadrati, distribuiti tra le aree dedicate al Contract&Wellness, al Renovation&Tech, al Food&Equipment e al Beverage – senza dimenticare gli spazi specializzati come Solobirra, RPM-Riva Pianeta Mixology e lo Spazio Vignaiolo – la rassegna, la cui offerta si articola in più di 150 appuntamenti tra eventi formativi e momenti esperienziali, celebra un traguardo storico guardando alle nuove frontiere dell’ospitalità.

Il futuro del settore ha un nome: Cora Hospitality

La prima giornata, che ha delineato un fitto calendario di incontri e presentazioni, ha assegnato il riconoscimento più atteso dalle giovani imprese innovative. A vincere l’edizione 2026 di Startup for Hospitality, il contest promosso in collaborazione con WMF – We Make Future e con il supporto di Trentino Sviluppo, è stata infatti Cora Hospitality, un progetto che si è imposto sugli altri contendenti grazie a una proposta giudicata particolarmente convincente dalla giuria. L’iniziativa, parte integrante del programma fieristico, conferma la volontà degli organizzatori di scrutare l’orizzonte, fornendo una vetrina cruciale a quelle soluzioni tecnologiche e di business che potrebbero ridisegnare, nei prossimi anni, il modo di gestire gli esercizi pubblici e le strutture ricettive.

Una serata per celebrare i protagonisti di mezzo secolo

Se il contest per startup ha proiettato i riflettori sul domani, “The Celebrating with You Night” ha voluto essere un omaggio sentito al percorso compiuto. L’evento, che ha coinvolto e entusiasmato i numerosi partecipanti, è stato concepito per riconoscere il valore di coloro i quali, con il proprio lavoro e il proprio impegno, hanno contribuito a scrivere la storia della manifestazione lungo cinque decenni. Senza concentrarsi su singoli individui, ma piuttosto evocando una memoria collettiva fatta di rapporti professionali e di collaborazioni, la serata ha sottolineato come il successo di Hospitality sia il risultato di una rete ampia e articolata, che include aziende, partner e professionisti, molti dei quali hanno visto nella fiera trentina un punto di riferimento costante per la crescita delle proprie attività.

Un palcoscenico per la formazione e per gli affari

La kermesse, che rimarrà aperta fino a giovedì 5 febbraio, si conferma dunque come una piattaforma polifunzionale e indispensabile, dove il dibattito sulle tendenze di mercato e l’aggiornamento professionale procedono di pari passo con l’attività commerciale. L’agenda della prima giornata, che ha registrato una vivace partecipazione, ha visto alternarsi momenti di approfondimento tecnico a occasioni di networking, dimostrando come la forza di un salone specializzato risieda proprio nella sua capacità di fare sintesi, seppur temporanea, di un intero ecosistema economico. Tra gli stand e gli spazi dedicati agli eventi, si sono mossi operatori interessati non solo alla novità del prodotto, ma anche alla condivisione di know-how, in un settore, come quello dell’accoglienza, che deve costantemente misurarsi con l’evoluzione delle abitudini dei clienti e con le sfide della sostenibilità.

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