L'Italia, prima meta europea per gli investimenti nell'hospitality di lusso

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Si consolida il primato italiano nell'hotellerie di alto livello, con il Paese che si attesta come destinazione privilegiata per i capitali internazionali. Secondo lo studio "The Italian Luxury Hospitality: Time to Elevate?" di Deloitte, condotto su un campione di oltre 900 operatori e investitori, il 59% degli intervistati identifica infatti l'Italia come il principale polo di sviluppo per i luxury hotel nei prossimi tre anni, lasciandosi alle spalle Grecia e Portogallo. Un vantaggio competitivo, quello italiano, che poggia saldamente su un patrimonio unico al mondo, fatto di cultura, paesaggi ed enogastronomia, il quale – è bene sottolinearlo – continua ad esercitare un fascino potente sui grandi fondi. La ricerca, che non nasconde come il segmento di lusso sia divenuto ormai strategico per quasi la metà dei capitali del settore, evidenzia una propensione agli investimenti di notevole portata: più della metà degli investitori, stando ai dati raccolti, è pronta a impegnare somme superiori ai cento milioni di euro nel prossimo triennio.

Il traino di Roma e la geografia degli investimenti

All'interno di questo quadro così dinamico, Roma svolge un ruolo di traino incontrastato, confermandosi la seconda città europea per numero di camere a cinque stelle, con una offerta che è tutt'altro che statica e anzi destinata ad ampliarsi. È il Lazio, trainato dalla Capitale, a emergere come uno dei territori più interessanti per nuovi progetti, attirando una fetta considerevole degli investimenti che puntano sulle grandi piazze urbane. Il fenomeno, del resto, non sorprende se si considera l'attrattiva senza tempo di una città come Roma, capace di coniugare monumentalità antica e vivacità contemporanea, diventando così una calamita per un turismo internazionale desideroso di esperienze elevate. Il che spiega, almeno in parte, perché gli investitori guardino a queste destinazioni con rinnovato interesse, privilegiando operazioni di alto profilo in centri urbani già consolidati.

Food & Beverage e partnership: la leva della qualità

Uno degli aspetti cruciali emersi dall'analisi di Deloitte riguarda l'importanza strategica di un'offerta Food&Beverage di eccellenza, la quale non è più considerata un semplice servizio accessorio ma un vero e proprio motore di valore e di differenziazione. Per elevare ulteriormente il proprio posizionamento, gli operatori puntano sempre più su partnership con chef di fama o con brand rinomati del settore della ristorazione, cercando così di creare esperienze memorabili e su misura per una clientela esigente. Questo approccio, che trasforma il ristorante di un hotel in una destinazione di per sé, risponde a una domanda in evoluzione, dove la qualità della cucina e la cura della proposta enologica diventano fattori decisivi nella scelta di un soggiorno di lusso, aggiungendo un ulteriore tassello al già ricco mosaico dell'offerta italiana.

Un mercato in espansione strutturale

Il rapporto descrive un mercato che sta vivendo una fase di espansione strutturale, sostenuta da una fiducia diffusa tra gli addetti ai lavori. La volontà di investire nel Paese nei prossimi tre anni è espressa da una percentuale altissima di investitori, vicina al 70%, a dimostrazione di come l'Italia sia ormai percepita come un bacino di opportunità stabile e redditizio. Questo ottimismo, che pochi anni fa sarebbe stato difficile da immaginare, si traduce in un flusso costante di risorse destinate non solo alla costruzione di nuove strutture ma anche alla riqualificazione di quelle esistenti, in un'ottica di costante innalzamento degli standard qualitativi. Il risultato è un ecosistema dell'ospitalità di lusso in continua evoluzione, capace di attrarre capitali e di proiettare un'immagine di eccellenza a livello globale, rafforzando anno dopo anno la sua leadership continentale.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.