Decreto bollette: mancano misure per le PMI, l’allarme di Conflavoro e Confartigianato
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Redazione Economia
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Il decreto bollette, recentemente approvato, non ha incluso le misure di sostegno che le piccole e medie imprese (PMI) attendevano per far fronte al caro energia. A lanciare l’allarme è Paolo Capobianco, rappresentante di Conflavoro, che sottolinea come il provvedimento, pur destinando aiuti alle famiglie, rischi di essere vanificato dall’aumento dei prezzi e dell’inflazione. “Le nostre imprese, vero motore produttivo del Paese, si trovano in una situazione insostenibile”, ha dichiarato Capobianco, rivolgendosi al Governo con un appello affinché vengano riviste le misure e introdotti interventi concreti per sostenere economicamente le PMI.
Il problema del caro energia, del resto, non è nuovo. Dall’inizio del 2024, i prezzi dell’energia in Italia hanno registrato un aumento costante, con un picco nel quadrimestre finale. A gennaio 2025, il rincaro ha toccato il +44% rispetto all’anno precedente, posizionando l’Italia in una situazione nettamente peggiore rispetto a paesi come Germania, Francia e Spagna. Da vent’anni, il costo energetico italiano supera la media europea, principalmente a causa della dipendenza dal gas naturale e da fornitori fissi tramite gasdotti. Una situazione che, secondo Meritocrazia Italia, richiede interventi urgenti e strutturali.
Anche Confartigianato Ravenna ha espresso forte preoccupazione per gli aumenti delle tariffe energetiche, definendoli “insostenibili” per le imprese locali, già messe a dura prova dall’inflazione e dalle conseguenze dell’alluvione che ha colpito la regione. Le previsioni di Nomisma Energia indicano un aumento del 15% della spesa energetica complessiva per le imprese nel 2025, ma i dati già disponibili mostrano costi superiori alle attese. “La competitività delle nostre aziende è a rischio”, ha denunciato l’associazione, sottolineando come il caro energia stia diventando un ulteriore freno alla ripresa economica.
Intanto, le famiglie italiane non sono immuni dalla stangata. Secondo un’analisi di Facile.it, basata sull’andamento degli indici Psv e Pun da gennaio a dicembre 2024 e sulle previsioni dell’European Energy Exchange (Eex) per il 2025, il rincaro delle bollette del gas sarà significativo. Una famiglia tipo con contratto indicizzato nel mercato libero dovrà affrontare un aumento di circa 250 euro annui. Nelle ultime settimane, molte hanno già ricevuto bollette relative ai consumi di dicembre e gennaio, con importi particolarmente elevati che hanno generato malcontento e preoccupazione.




