Decreto bollette: mancano aiuti per le PMI, l’allarme di Conflavoro e Confartigianato

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il decreto bollette, attualmente al vaglio del Consiglio dei ministri, rischia di lasciare indietro un pezzo fondamentale dell’economia italiana: le piccole e medie imprese. A lanciare l’allarme è Paolo Capobianco, rappresentante di Conflavoro, che sottolinea come il provvedimento non includa misure specifiche per sostenere le aziende di fronte all’aumento insostenibile dei costi energetici. “Le nostre imprese, vero motore produttivo del Paese, si aspettavano un intervento concreto”, afferma Capobianco, rivolgendosi al Governo con un appello a rivedere la posizione. Secondo lui, è essenziale che gli aiuti destinati alle famiglie non vengano vanificati da un ulteriore aumento dei prezzi e dell’inflazione, che rischia di colpire trasversalmente l’intera economia.

Ma da cosa nasce questo caro energia? Le cause sono molteplici e complesse. Gli squilibri tra domanda e offerta di gas, uniti agli aumenti del prezzo della CO2, hanno creato una tempesta perfetta che si ripercuote sulle bollette di famiglie e imprese. Se da un lato si potrebbero ipotizzare interventi fiscali come la riduzione dell’Iva o l’estensione del bonus sociale, dall’altro queste misure rappresentano un costo significativo per lo Stato e potrebbero essere considerate sussidi ambientalmente dannosi. Un dilemma non da poco, che richiede soluzioni equilibrate e mirate.

Intanto, a Ravenna, Confartigianato lancia un ulteriore grido d’allarme. “Gli aumenti delle tariffe energetiche stanno diventando insostenibili”, denuncia l’associazione, evidenziando come le imprese locali siano già sotto pressione a causa dell’inflazione e delle difficoltà legate alla ripartenza post-alluvione. Le previsioni di Nomisma Energia parlano di un aumento del 15% della spesa energetica complessiva per il 2025, ma la realtà sembra superare queste stime, con costi che stanno già mettendo in ginocchio molte attività.

E mentre le imprese cercano di resistere, anche le famiglie iniziano a sentire il peso della stangata. In Toscana, come in altre regioni, le bollette del gas relative ai consumi di dicembre e gennaio stanno arrivando con importi particolarmente elevati. Secondo un’analisi di Facile.it, basata sugli indici Psv e Pun e sulle previsioni dell’European Energy Exchange (Eex), nel 2025 una famiglia tipo con contratto indicizzato nel mercato libero potrebbe dover affrontare un rincaro di circa 250 euro annui. Un dato che, se confermato, rischia di aggravare ulteriormente la situazione economica di molti nuclei familiari

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