No tav, la rabbia dei sindaci di Venaus e Susa: "Troppi esterni, la valle non è violenta"

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   Osvaldo Napoli, storico sostenitore del progetto Tav, non usa mezzi termini: «Quelli della zona sono una minoranza. Se fossero del territorio, parlerebbero della Milano-Cortina?». La sua voce si unisce a quella di altri amministratori locali, stanchi di vedere la valle di Susa trasformata in un teatro di scontri che, a loro dire, poco ha a che fare con le reali esigenze del territorio. «La valle non è violenta — insiste —, sono quelli che vengono da fuori che lo sono. È un film già visto mille volte».

I numeri, secondo quanto riportato da fonti vicine alle forze dell’ordine, sembrano dargli ragione: durante gli ultimi disordini, il 70-80% dei manifestanti sarebbe giunto da altre regioni, se non addirittura dall’estero. Una presenza massiccia che ha riacceso polemiche mai sopite, soprattutto dopo gli incidenti avvenuti durante il Festival Alta Felicità, evento che, almeno sulla carta, promuove musica e cultura ma che, negli ultimi anni, ha finito per coincidere sistematicamente con momenti di tensione.

Già l’anno scorso, la seconda giornata del festival si era conclusa con lanci di pietre e scontri con la polizia, lasciando sul terreno alcuni feriti. Quest’anno, il copione si è ripetuto: un corteo formalmente pacifico, con in prima fila anziani, bambini e bandiere palestinesi, si è presto trasformato in un’occasione per danneggiare infrastrutture e attaccare le forze dell’ordine. «Tipo scudi umani», commenta amaramente chi, da tempo, denuncia la strumentalizzazione delle proteste.

Non è mancata, poi, l’occupazione dell’autostrada Torino-Bardonecchia, con alcuni attivisti che hanno appiccato il fuoco a materiali abbandonati nei cantieri, dando vita a scontri durissimi. Pietre e bombe carta sono state lanciate contro gli agenti, mentre il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, ha definito «inaccettabile» quanto accaduto.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.