Ricordando la tragedia della Marmolada del 2022

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il 3 luglio 2022, la tranquillità delle Dolomiti fu interrotta da un evento catastrofico. Un distacco improvviso di 63.300 metri cubi di ghiaccio e roccia dalla Marmolada ha causato la morte di 11 alpinisti e ha ferito altre 7 persone. Questo evento ha lasciato una cicatrice visibile sul ghiacciaio e nella memoria di coloro che abitano e frequentano la zona.

Un ricordo indelebile

Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha descritto l'evento come un ricordo vivo e forte, paragonandolo alla cicatrice del ghiacciaio che rimane ben visibile nonostante la neve. Una massa di circa 64.000 tonnellate di ghiaccio, acqua e rocce si staccò dalla parete, travolgendo 11 persone e ferendo altre 7.

La tragedia climatica

La tragedia della Marmolada del 2022 è stata definita una "tragedia climatica". Alle 13:43:20 del 2 luglio 2022, una massa di circa 64.000 tonnellate di ghiaccio, acqua e rocce si staccò dalla parete, travolgendo 11 persone e ferendo altre 7. Nonostante siano passati solo due anni, le immagini del distacco e le sue conseguenze sono ancora ben nitide nella memoria di chi abita e frequenta le Dolomiti.

Ricerca e studi

Una ricerca pubblicata nel 2023 sul sito Nature, di Aldino Bondesan dell'Università di Padova e di Roberto G., ha approfondito la tragedia e le sue cause.

Testimonianze dei sopravvissuti

Alessandra De Camilli, una degli 8 sopravvissuti alla tragedia, ha condiviso il suo ricordo di quel terribile 3 luglio 2022. Ha raccontato di aver sentito un rumore fortissimo, seguito da enormi blocchi di ghiaccio che cadevano verso di loro ad una velocità impressionante. Dopo l'incidente, Alessandra è tornata sul ghiacciaio per ritrovare la pace.

Ricordo delle vittime

La tragedia ha provocato 11 morti, tra cui 7 vicentini: la guida alpina Paolo Dani di Valdagno, il giovane papà di Malo Filippo Bari, Tommaso Carollo di Zanè, Manuela Piran di Bassano del Grappa (insieme al fidanzato trevigiano Gianmarco Gallina), la coppia di Cittadella Erica Campagnaro e Davide Miotti (anche lui guida alpina), e il più giovane tra le vittime, Nicolò Zavatta, 22enne di Barbarano Mossano. Queste perdite hanno lasciato un segno indelebile nelle comunità locali e nel cuore di coloro che li conoscevano.

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