Sul cammino di Francesco, Rai 1 racconta la vera storia di Biagio Conte
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Un giovane di famiglia agiata lascia i propri averi e la propria casa per dedicarsi a un'esistenza di preghiera, eremitaggio e aiuto ai più poveri. Potrebbe essere la storia di San Francesco d'Assisi, di cui quest'anno ricorrono gli 800 anni dalla morte, e invece si tratta della vita di Biagio Conte, missionario laico siciliano, fondatore della Missione di Speranza e Carità di Palermo.
Il film televisivo Sul cammino di Francesco - La vita di Biagio Conte, in onda domenica 11 ottobre 2026 in prima serata su Rai 1, ripercorre la vicenda umana e spirituale di un uomo che ha segnato profondamente la sua città.
La scelta radicale di un giovane palermitano
Nato a Palermo il 16 settembre 1963 in una famiglia di imprenditori edili, Biagio Conte frequenta gli ambienti della buona borghesia cittadina e a sedici anni lascia gli studi per entrare nell'impresa del padre. La strada sembra tracciata: lavoro, benessere, successo sociale. Ma quella vita non gli basta. Nel maggio 1990, a 26 anni, decide di allontanarsi dalla famiglia con una lettera lasciata ai genitori e intraprende un cammino che lo porta prima a Firenze, poi all'eremitaggio sulle montagne siciliane e infine a piedi verso Assisi, sulle orme di San Francesco.
La famiglia, non avendo sue notizie, si rivolge alla trasmissione Rai Chi l'ha visto?, dove Biagio compare in diretta per rassicurare i suoi. Il viaggio verso la città umbra rappresenta una tappa fondamentale della sua trasformazione interiore, ma è al ritorno a Palermo che la sua vocazione prende forma definitiva.
Dai portici della stazione alla Missione di Speranza e Carità
Tornato nella sua città con l'intenzione di partire per l'Africa come missionario, Biagio Conte si trova davanti a una realtà che non può ignorare: decine di persone senza dimora vivono sotto i portici della stazione centrale. È lì che comincia la sua missione, offrendo minestra e presenza a chi la città tende a non vedere. Nel 1991 prende forma il primo nucleo della Missione di Speranza e Carità; nel 1993, dopo tredici giorni di sciopero della fame davanti a un edificio comunale abbandonato in via Archirafi, ottiene la struttura che diventa la prima sede dell'opera.
Indossando il saio e portando il bastone, Fratel Biagio — come verrà conosciuto — costruisce negli anni un sistema di accoglienza che arriva a comprendere più strutture, tra cui la Cittadella del Povero e della Speranza nell'ex caserma di via Decollati e la Casa di Accoglienza femminile in via Garibaldi, dedicate a donne e mamme con bambini. Complessivamente, la Missione assiste centinaia di persone, offrendo pasti, assistenza medica, vestiario e percorsi di reinserimento sociale.
Il film e l'interpretazione di Alessio Vassallo
Diretto da Costanza Quatriglio, che firma anche la sceneggiatura con Stefano Rulli, il film televisivo è prodotto da Gloria Giorgianni per Anele in collaborazione con Rai Fiction e ha il patrocinio del Comitato nazionale per la celebrazione dell'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi. Nei panni di Biagio Conte c'è l'attore palermitano Alessio Vassallo, che per il ruolo ha perso quasi dieci chili.
Nel cast figurano anche Donatella Finocchiaro nel ruolo di Rosa, Antonio Catania e Alessandra Fazzino nei panni dei genitori Giuseppe e Maria, e Giuseppe Spata in quelli dell'amico Tano. Vassallo, che aveva incontrato personalmente Fratel Biagio quindici anni prima delle riprese, ha raccontato di essere rimasto colpito dalla «luce del suo sguardo» e ha definito l'esperienza «il ruolo della vita».
Le riprese hanno coinvolto numerosi luoghi di Palermo — dalla stazione centrale al quartiere della Kalsa, da Ballarò al lungomare di Mondello — e alcune sequenze sono state girate nei dintorni di Assisi, nei luoghi legati al cammino spirituale di San Francesco.
L'eredità di Fratel Biagio
Biagio Conte è morto a Palermo il 12 gennaio 2023, a 59 anni, dopo una lunga malattia. La notizia della sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio nella città che per oltre trent'anni lo aveva visto accanto agli ultimi. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha invocato lo sviluppo delle sue iniziative «affinché il suo ricordo sia concreto e reale come è stato il suo esempio».
Papa Francesco, che nel settembre 2018 aveva voluto pranzare con gli ospiti della Missione durante la sua visita a Palermo, lo ha ricordato come un uomo che ha consolato i poveri nei quali vedeva il volto di Gesù. Oggi la Missione di Speranza e Carità prosegue la sua opera sotto la guida di don Pino Vitrano, continuando ad accogliere e accompagnare chi vive ai margini.
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