Biagio Conte, il film Rai racconta la vita del “poverello” di Palermo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La vita di Biagio Conte arriva in televisione con il film tv “Sul cammino di Francesco – La vita di Biagio Conte”, dedicato alla storia del missionario laico palermitano definito da molti il “nuovo San Francesco”. La produzione andrà in onda su Rai 1 in prima serata e racconta il percorso umano e spirituale del fondatore della Missione di Speranza e Carità, attraverso una narrazione che unisce fiction e testimonianze di chi gli è stato vicino.

Il racconto della Missione di Speranza e Carità e degli anni accanto agli ultimi

Il film diretto da Costanza Quatriglio ricostruisce il cammino di un uomo che scelse di abbandonare una vita segnata dal benessere economico per dedicarsi alle persone più fragili. La storia di Biagio Conte viene raccontata attraverso il rapporto con chi ha condiviso la nascita e la crescita della Missione di Speranza e Carità, tra cui don Pino e i fratelli che hanno accompagnato la sua esperienza quotidiana.

Il progetto televisivo è prodotto da Gloria Giorgianni per Anele in collaborazione con Rai Fiction ed è stato scritto da Costanza Quatriglio e Stefano Rulli, partendo da un soggetto firmato dagli stessi autori insieme a Gloria Giorgianni, Celestino Pietro Pesce e Nicola Campiotti. La regia punta a restituire non soltanto gli eventi principali della vita del missionario, ma anche il rapporto diretto costruito negli anni con le persone incontrate lungo il suo percorso.

Alessio Vassallo interpreta Biagio Conte dopo il lavoro nella Missione

A vestire i panni del protagonista è Alessio Vassallo, che per prepararsi al ruolo ha scelto un percorso di avvicinamento alla realtà raccontata nel film. L’attore ha lavorato all’interno della Missione per comprendere più da vicino la quotidianità delle persone accolte e il significato della scelta compiuta dal missionario palermitano.

Vassallo ha spiegato che interpretare Biagio Conte ha richiesto un cambiamento fisico e umano, con l’obiettivo di ridurre la distanza tra l’attore e la figura rappresentata. Nel racconto dell’esperienza sul set emerge anche un episodio vissuto con una bambina che, incontrandolo vestito come il missionario, gli ha rivolto parole di affetto rivolte alla persona che aveva conosciuto realmente.

La scelta di una vita dedicata agli altri

Biagio Conte aveva deciso di trasformare radicalmente la propria esistenza scegliendo di vivere accanto agli ultimi, rinunciando alla casa, al lavoro e alle abitudini precedenti. La sua esperienza è stata caratterizzata dall’idea di eliminare la separazione tra chi offre aiuto e chi lo riceve, condividendo direttamente condizioni e difficoltà delle persone accolte.

Il film utilizza anche gli sguardi degli interpreti e delle persone coinvolte nella storia per costruire il ritratto del missionario: Alessio Vassallo interpreta il protagonista, mentre Donatella Finocchiaro fa parte del cast. La regista ha scelto di inserire nel racconto anche le voci di chi ha vissuto concretamente gli anni della Missione, creando un collegamento tra la rappresentazione televisiva e la memoria di chi ha incontrato Biagio Conte.

La pellicola si concentra sugli aspetti più personali di un percorso iniziato con una scelta radicale di solidarietà e proseguito attraverso l’attività della Missione di Speranza e Carità.

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