Tragedia del Pasubio, la cordata si spezza sul Sojo d’Uderle: Giosué Baldissera e Sofia Dalle Nogare precipitano per cento metri

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una domenica di metà giugno, la parete del Sojo d’Uderle, sul versante vicentino del Pasubio, è diventata teatro di una vicenda che si ripete, purtroppo, con tragica frequenza in questo avvio di stagione estiva. Due giovani alpinisti, Giosué Baldissera, vigile del fuoco in servizio presso il comando di Asiago, e Sofia Dalle Nogare, istruttrice di nuoto di Schio, hanno perso la vita precipitando nel vuoto per oltre cento metri. Una terza persona, che faceva parte della stessa cordata, è stata invece recuperata ancora in parete, in stato di shock, senza riportare lesioni fisiche apparenti.

La dinamica dell'incidente e il racconto dei testimoni

L’incidente è avvenuto intorno alle 11.30, lungo lo “Spigolo Boschetti-Zaltron”, una via di arrampicata molto frequentata dagli appassionati. A dare l’allarme, poco dopo la caduta, è stata un’altra cordata presente in zona, che ha assistito alla scena, un frangente che ha immediatamente mobilitato i soccorsi.

I tecnici del Soccorso alpino di Schio, supportati dall’elisoccorso di Trento, sono giunti tempestivamente sul posto, ma per i due ventenni, un uomo del 2000 e una donna del 2001, non c’era ormai più nulla da fare.

Le operazioni di recupero e la complessità dell'intervento

Le operazioni di recupero delle salme si sono rivelate particolarmente complesse a causa delle condizioni meteorologiche avverse. La fitta nebbia che avvolgeva la quota, infatti, ha impedito all’eliambulanza di avvicinarsi direttamente alla parete per il verricellamento, costringendo i soccorritori a imbarellare i corpi e a trasportarli a mano fino a un punto raggiungibile dai mezzi terrestri.

Le cause precise dell’incidente sono al vaglio degli inquirenti, anche se secondo una prima ricostruzione, durante una sosta potrebbe essersi sganciato un ancoraggio, trascinando i due nel vuoto mentre l’amico, che procedeva più lentamente, è rimasto miracolosamente ancorato alla roccia.

L’identità delle vittime e il contesto di una stagione funesta

Originario di Thiene ma residente a Schio, Giosué Baldissera aveva appena spento 26 candeline l’8 giugno, e chi lo conosceva lo descrive come un ragazzo solare e sempre pronto a dare una mano. Sofia Dalle Nogare, che avrebbe compiuto 25 anni il prossimo 4 agosto, era invece un volto noto nell’ambiente del nuoto per il suo passato da agonista, prima di scoprire una passione travolgente per la montagna e le discese fuoripista.

Il loro nome, purtroppo, si aggiunge a quello di altre sette vittime registrate sulle Alpi nelle 48 ore precedenti, segnando un fine settimana nero per la frequentazione dell’alta quota, con incidenti avvenuti tra il Gran Paradiso, il Monte Bianco e il Cervino.

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