Addio a Jesto, il rapper figlio di Stefano Rosso: aveva 40 anni
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Justin Yamanouchi, in arte Jesto, è morto nella notte del 31 luglio, lasciando un vuoto nella scena rap italiana di cui era diventato un simbolo. Lo ha annunciato il fratello, Taiyo “Hyst” Yamanouchi, con un messaggio carico di emotività: «Astro del rap italiano e uomo di immensa levatura spirituale». Figlio dell’annunciatrice Rai Teresa Piazza e del cantautore Stefano Rosso, Jesto aveva ereditato il cognome giapponese dal patrigno, l’attore Haruhiko Yamanouchi, ma aveva scelto di onorare la tradizione musicale del padre, che negli anni ’70 aveva calcato il palco del Folkstudio di Trastevere, crocevia di artisti come De Gregori e Venditti.
Nato a Roma nel 1984, Jesto aveva fatto del freestyle la sua cifra distintiva, guadagnandosi il rispetto di colleghi e pubblico. Fedez, tra gli altri, lo aveva definito «una leggenda», ricordando come il suo carisma sul palco fosse «qualcosa di unico». Nel 2018 aveva pubblicato Buongiorno Italia, un concept album ispirato alla figura paterna, mescolando sonorità rap e suggestioni anni settanta.




