È morto Jesto, il rapper figlio del cantautore Stefano Rosso: aveva 40 anni

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Justin Yamanouchi, in arte Jesto, è scomparso a soli 40 anni, lasciando un vuoto nella scena rap italiana, dove si era imposto come uno dei volti più originali del freestyle. A dare l’annuncio, attraverso un post su Instagram, è stato il fratello maggiore, Taiyo Yamanouchi, noto come Hyst, che lo ha definito «un astro del rap italiano e un uomo di immensa levatura spirituale». Le cause della morte non sono state rese note, ma la scomparsa improvvisa ha scosso il mondo della musica, raccogliendo messaggi di cordoglio da artisti come Fedez e Piotta.

Figlio di Stefano Rosso, cantautore romano legato alla stagione d’oro del Folkstudio – il locale di Trastevere che negli anni ’70 lanciò nomi come De Gregori e Venditti – e dell’annunciatrice Rai Teresa Piazza, Jesto aveva ereditato dal padre quella vena artistica che lo ha portato a distinguersi per carisma e tecnica. Nato a Roma nel 1984, aveva scelto il rap come linguaggio, diventando un punto di riferimento per l’underground capitolino. Il suo cognome, Yamanouchi, gli veniva dal patrigno giapponese, l’attore Haruhiko Yamanouchi, mentre il legame con la musica era un’eredità paterna: Rosso, infatti, aveva partecipato a Sanremo nel 1980 con L’italiano, brano da non confondere con l’omonimo successo di Toto Cutugno

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