Miglioramento del rating di Tim dopo la vendita di Netco a Kkr
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Redazione Economia
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La società di telecomunicazioni italiana TIM ha recentemente ricevuto un upgrade di rating da S&P Global Ratings, passando da "B+" a "BB". Questo miglioramento è stato annunciato dopo che TIM ha completato la vendita dei suoi asset di infrastruttura di rete fissa, noti come NetCo, a KKR il 1° luglio 2024.
Il contesto dell'upgrade
L'upgrade del rating riflette un miglioramento significativo del profilo creditizio di TIM. Questo è stato guidato principalmente dalla riduzione del debito della società, resa possibile dai proventi della vendita di NetCo. Inoltre, TIM si è impegnata a mantenere una leva finanziaria moderata, un impegno che ha contribuito a rafforzare la fiducia degli investitori.
Implicazioni future
L'outlook stabile di S&P per TIM riflette le aspettative di un turnaround del business domestico, mantenendo al tempo stesso un andamento robusto in Brasile. Questi fattori sono previsti per migliorare ulteriormente le metriche creditizie nel 2025 e nel 2026.
Effetti sulla regolazione
Dopo la vendita di NetCo, si prevede un alleggerimento regolatorio per TIM. Probabilmente verranno meno gli obblighi di vigilanza dell’Autorità sulla replicabilità delle offerte al dettaglio di Tim e un rimedio «limitante» come i prezzi imposti all'ingrosso «potrebbe non essere più giustificato». Questo è stato spiegato da Massimiliano Capitanio, commissario Agcom, che ha delineato un quadro sugli effetti della vendita della rete di Tim sulla regolazione.
La vendita della rete a KKR ha portato a un miglioramento significativo del rating di TIM. Con un outlook stabile e l'obiettivo di mantenere una leva finanziaria moderata, TIM sembra essere sulla buona strada per un futuro finanziario più stabile e redditizio.




