Giubileo della gioventù, migliaia a Tor Vergata per la veglia con papa Leone XIV

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Dalle prime ore del mattino, quando i cancelli si sono aperti per accogliere i pellegrini, la spianata di Tor Vergata si è riempita di giovani provenienti da 146 Paesi, tra cui Ucraina, Siria e Sud Sudan, pronti a vivere l’atteso incontro con papa Leone XIV. L’evento, che ripropone il modello del Giubileo del 2000 voluto da san Giovanni Paolo II, ha richiamato oltre un milione di persone, trasformando l’area in un crocevia di lingue, culture e speranze.

L’arrivo del pontefice in elicottero, previsto per la veglia serale, è solo uno dei momenti culminanti di un percorso che molti hanno iniziato giorni fa, attraversando luoghi simbolo della fede. Alcuni, come i 139 giovani cremaschi – ribattezzati “Papa boys” – hanno già compiuto pellegrinaggi nella diocesi di Arezzo e reso omaggio alla tomba di papa Francesco, unendo memoria e attesa in un’esperienza che va oltre il semplice raduno.

«La speranza abita nel perdono», ha ricordato un vescovo intervenuto nelle giornate preparatorie, sottolineando come il Giubileo, pur nella sua eccezionalità, offra strumenti per rileggere la vita quotidiana. Lo sanno bene i bergamaschi che, guidati dal vescovo Francesco Beschi, hanno varcato la Porta Santa e rinnovato la professione di fede in piazza San Pietro, facendo del cammino un’occasione di riflessione personale e collettiva.

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