Papa Leone XIV ai giovani a Tor Vergata: "Siete il segno di un mondo migliore"
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Redazione Interno
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Mentre il sole batteva sulla spianata di Tor Vergata, dove oltre un milione di giovani si erano radunati da 146 Paesi, Papa Leone XIV ha chiuso il Giubileo dei Giovani con un messaggio che ha mescolato speranza e realismo. «Voi siete il segno che un mondo diverso è possibile», ha detto durante l’omelia della messa conclusiva, sottolineando come la fraternità e il dialogo possano sostituire le armi. Le sue parole, pronunciate con un tono pacato ma fermo, hanno toccato temi universali, dalla guerra alla ricerca di senso, senza però scivolare in retorica.
Il pontefice, che ha citato esplicitamente i giovani di Gaza e dell’Ucraina, ha parlato di «terre insanguinate» senza indugiare in particolari crudi, ma ricordando che la sofferenza causata dall’uomo richiede una risposta collettiva. «Se siete inquieti, siete vivi», ha aggiunto durante l’Angelus, spingendo i presenti a «aspirare a cose grandi». Un invito che sembrava rivolto non solo ai pellegrini, ma a un’intera generazione spesso accusata di disimpegno.
Tra i partecipanti alla cerimonia c’era anche il sottosegretario Alfredo Mantovano, rappresentante del governo, che dopo la funzione ha visitato il Centro Operativo Avanzato insieme al capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano. La presenza istituzionale, seppur discreta, ha confermato l’importanza simbolica dell’evento, capace di attirare fedeli da ogni angolo del pianeta.




