La Sagrada Família, completata la torre di Gesù Cristo: un nuovo primato per Gaudí
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Redazione Esteri
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Il cielo di Barcellona ha un nuovo, inconfondibile segno, che si staglia contro l'azzurro con una geometria celeste. È stato installato, infatti, il primo elemento della croce che incoronerà la torre di Gesù Cristo della Sagrada Família, un evento che segna l'inizio della fase conclusiva dei lavori per la basilica di Antoni Gaudí. Il braccio inferiore della croce, un colosso di 7,25 metri di lunghezza per 24 tonnellate di peso, è stato sollevato con precisione millimetrica e posizionato su una piattaforma a 54 metri d'altezza, proprio sopra la navata principale. Realizzato in ceramica smaltata di bianco e vetro, materiali selezionati non a caso per la loro luminosità e la proverbiale resistenza agli agenti atmosferici, il manufatto presenta una struttura complessa, una doppia torsione che dalla base quadrata si apre progressivamente verso una forma ottagonale.
Un record mondiale raggiunto dopo oltre un secolo
Con questa operazione, la Sagrada Família, che continua da più di cento anni a meravigliare fedeli e non per la bellezza indiscussa delle sue forme organiche e per l'audacia delle soluzioni tecniche, ha ufficialmente conquistato un primato mondiale. A seguito del completamento della Torre centrale di Gesù Cristo, l'intera struttura ha raggiunto un'altezza di 162,91 metri, diventando così la chiesa più alta del pianeta. Un traguardo storico che supera, seppur di poco, il record detenuto fino a ieri dalla cattedrale di Ulm, in Germania, la cui guglia si ferma a 161,53 metri. L'opera di Gaudí, che cresce nel cuore della città catalana come un organismo vivo, ha infranto un confine simbolico, aggiungendo un nuovo, fondamentale tassello alla sua leggenda architettonica.
La complessità tecnica di un'opera senza tempo
La posa del primo braccio della croce non rappresenta soltanto un avanzamento estetico, ma costituisce una sfida ingegneristica di altissimo livello. La geometria a doppia torsione dell'elemento, che da base quadrata si trasforma in ottagonale, richiede calcoli statici e una maestria costruttiva fuori dal comune. La scelta dei materiali, la ceramica smaltata e il vetro, risponde a una duplice esigenza: garantire una luminosità intensa, quasi abbagliante, quando colpita dalla luce solare, e assicurare una durata nel tempo, proteggendo l'opera dalle intemperie. La croce completa, una volta assemblata, avrà un'imponenza paragonabile a quella di un edificio di cinque piani, dominando lo skyline cittadino non come un semplice monumento, ma come un faro di fede e di genialità umana.
Il percorso verso il completamento
Il collocamento di questo primo, fondamentale componente segna l'avvio dei lavori finali per la torre più alta del tempio. La croce, che verrà completata con i successivi elementi, è destinata a essere il punto culminante di un progetto che prevede diciotto torri, ciascuna con un significato simbolico preciso. La Torre di Gesù Cristo, la più imponente di tutte, con la sua nuova altezza record, non è solo un trionfo architettonico ma anche l'adempimento di una visione che Gaudí ha concepito più di un secolo fa. Il cantiere, che procede senza sosta, continua a trasformare quel sogno in una realtà tangibile, pietra dopo pietra, in un dialogo ininterrotto tra il genio del passato e la tecnologia del presente.




