La Sagrada Familia diventa la chiesa più alta del mondo, superando il Duomo di Ulm

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Da più di un secolo, il profilo di Barcellona viene modellato dalle gru che, pazienti, accompagnano la crescita del suo monumento più celebre, la Sagrada Familia. Quel profilo, che molti considerano ormai definitivo nonostante l’eterna incompiutezza, ha assunto di recente una nuova, decisiva configurazione. Con l’installazione di una prima sezione della torre centrale, portata a termine in un giorno di fine ottobre, la basilica ha infatti infranto un record mondiale, assestandosi a un’altezza di 162,91 metri. Un primato, è bene sottolinearlo, che non si esaurisce in una mera questione di cifre, poiché ogni centimetro guadagnato verso il cielo rappresenta la concretizzazione di un’ambizione visionaria, quella di Antoni Gaudí, il quale concepì l’edificio come una foresta di pietra in dialogo costante con il divino.

Un traguardo misurato in metri e in simboli

L’operazione tecnica, di una complessità ingegneristica notevole, ha permesso alla struttura di superare di quasi un metro e mezzo – per l’esattezza 1,38 metri – l’altezza della cattedrale di Ulm, in Germania, che deteneva il titolo di chiesa più alta del pianeta dal lontano 1890. La guglia del tempio tedesco, un capolavoro del gotico, è stata quindi relegata al secondo posto, mentre quella catalana, sebbene ancora in divenire, scrive ora un nuovo capitolo nella storia dell’architettura sacra. Questo risultato, che molti osservatori attendevano da anni, non segna però il punto finale di un percorso, bensì una tappa intermedia di un cammino costruttivo che prosegue senza sosta.

Il cantiere aperto più famoso del mondo

Il cantiere, avviato con la posa della prima pietra oltre 140 anni fa, dimostra una vitalità inesauribile, continuando a evolversi sotto gli occhi di visitatori e cittadini. L’aggiunta dell’elemento sulla Torre di Gesù Cristo, che dà il via alla fase conclusiva della sua edificazione, ne è la prova più tangibile. Quando, nei prossimi mesi, i lavori sulla torre centrale giungeranno a compimento, si prevede che l’intera struttura raggiungerà i 172 metri, un’ulteriore impennata che andrà a consolidare il primato appena conquistato. Si tratta di un processo lento e meticoloso, che riflette la filosofia stessa del suo ideatore, il quale soleva affermare che il suo committente, Dio, non aveva fretta.

Oltre il record, il significato di un'opera in divenire

Il valore di questo traguardo risiede, in ultima analisi, nella sua natura profondamente simbolica. La Sagrada Familia, che è già uno dei luoghi più visitati al mondo, non è semplicemente un edificio che cresce in altezza; è un organismo architettonico che, pietra dopo pietra, realizza il sogno utopico del suo geniale creatore. La sua verticalità, che ora la incorona come la chiesa più alta del globo, non è fine a se stessa ma costituisce un ponte, una connessione fisica e spirituale tra la terra e il cielo, tra l’opera dell’uomo e l’infinito. E mentre le gru continuano il loro lavoro silenzioso, l’attesa per il suo completamento, qualunque sia la data che lo segnerà, rimane carica di quella stessa meraviglia che Gaudí seppe infondere in ogni suo progetto.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.