Bulega e quella Ducati inarrestabile: a Balaton arriva la sedicesima vittoria consecutiva

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il circuito ungherese di Balaton Park, teatro del quarto round del Mondiale Superbike 2026, ha consegnato un verdetto che ormai non sorprende più nessuno, eppure continua a riscrivere i libri di storia della categoria. Nicolò Bulega, in sella alla Ducati del team Aruba, ha confezionato l’ennesimo weekend perfetto, quello che sulla carta sembra un punteggio pieno ma che nella sostanza rappresenta un vero e proprio allungo decisivo verso la conquista del suo primo titolo iridato. Dopo le tappe australiane, portoghesi e olandesi, anche in terra magiara il binomio italiano ha letteralmente fatto a pezzi la concorrenza, incamerando la Superpole e tutte e tre le vittorie in programma, un risultato che rinforza ulteriormente una rincorsa che appare sempre più simile a una cavalcata trionfale. Con questo tris, il pilota emiliano porta a sedici i successi consecutivi, un record assoluto nella competizione che nessuno, fino a questo momento, era riuscito a raggiungere.

Un dominio senza crepe, anzi con un margine imbarazzante

La domenica ungherese è iniziata con la pole position, come di consueto, per poi trasformarsi in una passerella. Nella Tissot Superpole Race, nonostante una bandiera rossa causata da un incidente nei primi metri (che ha coinvolto Oliveira e Locatelli), Bulega non ha avuto esitazioni: al via ha staccato tutti, chiudendo con quasi un secondo di vantaggio sul compagno di box Iker Lecuona, un margine che testimonia non solo la velocità, ma una gestione chirurgica delle gomme e delle traiettorie. Un dato, quest’ultimo, che diventa ancora più clamoroso se si analizza il passo di gara: al quarto giro, il distacco dal diretto inseguitore aveva già raggiunto un secondo e mezzo, un lusso che permette a Bulega di amministrare senza mai forzare davvero.

Lecuona primo degli umani, Baldassarri si riscatta

Alle spalle del vincitore, la lotta per il podio ha regalato spunti interessanti, sebbene circoscritti alla "corsa per il secondo posto". Iker Lecuona ha confermato la solidità della sua annata, provando ad attaccare il compagno nei primi sette giri di Gara 2, salvo poi cedere e accontentarsi di una serie di piazzamenti d’onore che lo blindano saldamente al secondo posto nella classifica generale. La nota di colore più vibrante, però, arriva da Lorenzo Baldassarri. Il 29enne di Montecosaro, in forza al team Go Eleven, ha saputo scrollarsi di dosso la delusione per la spettacolare caduta rimediata in Gara 1. Con un terzo posto nella Superpole Race e un quarto nella gara lunga, "Balda" ha dimostrato una resilienza notevole, agganciando il gruppo dei migliori e consolidando la sua ottava posizione in classifica, ora a quota 78 punti, a ridosso di quei piloti che occupano la zona calda della top five.

I numeri da record di un binomio perfetto

Quello tra Bulega e la Ducati, a questo punto, non è più solo un sodalizio tecnico, ma una macchina da record capace di eguagliare e superare le gesta dei grandi del passato. Agganciando l'inizio di stagione perfetto di Alvaro Bautista nel 2019 (con 11 successi consecutivi) e superandolo poi con la serie aperta di 16 vittorie fila, Bulega ha portato il computo stagionale a quattro round, quattro pole e dodici gare vinte su dodici disputate. Anche in Ungheria, la domenica si è chiusa con la consueta liturgia: bandiera a scacchi per il #11, secondo posto per Lecuona, mentre i portacolori delle squadre private si giocavano le briciole. Per la concorrenza, la sensazione è che Balaton non sia stato un muro, ma l’ennesimo trampolino di lancio verso il titolo.

Meta Description: Nicolò Bulega vince tutto anche a Balaton: tripletta e sedicesimo successo di fila in Superbike. Ducati inarrestabile, Lecuona e Baldassarri completano il podio.

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