Torino, corteo pro Palestina in centro mentre Artissima assegna i suoi tredici premi
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Un migliaio di persone ha attraversato questa sera le vie del centro di Torino, da piazza Castello a corso Vittorio Emanuele, sfilando in un corteo che ha esposto, come monito, uno striscione con la scritta "Ancora bombe su Gaza, nessuna tregua per voi". Il percorso si è snodato, tra gli altri, lungo via Po e via Accademia Albertina, in un momento in cui la città, che ospita la fiera d'arte contemporanea Artissima, vive una dimensione duplice, divisa tra la protesta per i conflitti internazionali e la riflessione artistica. L'evento, che si è svolto senza incidenti, ha rappresentato una delle manifestazioni di piazza che periodicamente animano il capoluogo piemontese.
I riconoscimenti della fiera
Proprio mentre in strada si svolgeva la manifestazione, all'interno degli spazi espositivi di Artissima si teneva il clou della trentaduesima edizione: l'assegnazione dei tredici premi, un momento atteso dai galleristi e dagli artisti presenti. Luigi Fassi, direttore della fiera, ha sottolineato come "i premi per l’arte siano fondamentali", evidenziando una crescita, anno dopo anno, della volontà di privati e istituzioni di sostenere tali riconoscimenti, che egli definisce "un mezzo dalle potenzialità incredibili" per il settore. Quattro di questi premi sono stati il frutto di collaborazioni con aziende partner, istituzioni culturali e fondazioni, a cui si aggiungono due riconoscimenti dedicati alla memoria di figure di spicco del mondo dell'arte e sette premi concepiti per sostenere specificamente le gallerie e gli artisti emergenti, i quali ottengono così una visibilità cruciale.
Una scena internazionale
La proposta artistica della fiera, che conta 176 gallerie divise tra le sezioni Main Section, New Entries, Monologue/Dialogue, Art Spaces & Editions, Present Future, Back to the Future e Disegni, si è distinta per il suo marcato carattere internazionale. Non è un caso, infatti, che molti degli stand ritenuti più interessanti appartengano a operatori non italiani, segnando una tendenza che colloca la rassegna torinese sullo stesso piano delle maggiori fiere europee, come Frieze a Londra e Art Basel a Parigi, da poco concluse. Questa dimensione globale, che si respira tra i padiglioni, offre un panorama articolato delle correnti creative più attuali, confermando come Artissima riesca a proporsi come un appuntamento di rilievo nel calendario dell'arte contemporanea.
L'arte oltre la contestazione
La concomitanza tra l'evento fieristico e la manifestazione di piazza, seppur non direttamente collegati, delinea un contesto cittadino complesso, dove l'impegno civile e la produzione culturale procedono su binari paralleli. La fiera, con la sua attenzione alle nuove tendenze e ai linguaggi sperimentali, prosegue il suo cammino indagando le potenzialità del mezzo artistico, mentre all'esterno le voci della protesta richiamano l'attenzione su urgenze di carattere globale. Due realtà, quella dentro e quella fuori dai padiglioni, che raccontano frammenti diversi di un presente multiforme, senza che l'una prevarichi necessariamente sull'altra, in un dialogo non dichiarato ma percepibile.




