Torino, si accende la settimana dell'arte con Artissima e un sistema di eventi diffusi
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Redazione Cultura e Spettacolo
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In una Torino baciata da un sole quasi primaverile, ha preso il via una multiforme settimana dedicata all'arte contemporanea, che raccoglie idealmente il testimone da altre capitali europee come Londra e Parigi. Il fulcro di questa vivace kermesse è rappresentato dalla fiera Artissima, la cui inaugurazione è prevista per domani, mentre l'apertura al pubblico si protrarrà da venerdì a domenica presso il complesso dell'Oval, dove troveranno spazio centosettantasei gallerie provenienti da trentasei paesi diversi. Un fermento, il suo, che non si esaurisce nella dimensione fieristica ma che si irradia in tutta la città, coinvolgendo istituzioni pubbliche e soggetti privati in un dialogo costante tra centro e periferia.
Artissima, il cuore pulsante di un sistema articolato
Da oltre un trentennio, Artissima si conferma come la principale fiera d'arte contemporanea in Italia, costituendo un punto di incontro imprescindibile tra il mercato internazionale, la sperimentazione più audace e la ricerca artistica più rigorosa. La fiera, che quest'anno giunge alla sua trentaduesima edizione, si articola in un percorso strutturato e complesso, suddiviso in quattro sezioni consolidate – Main Section, Monologue/Dialogue, New Entries, Art Spaces & Editions – e tre sezioni curatoriali – Present Future, Back to the Future, Disegni – le quali hanno il pregio di esplorare nuovi linguaggi e, al contempo, di riscoprire i pionieri dell'arte contemporanea. Luigi Fassi, che la dirige per il quarto anno consecutivo, guida un progetto che, tra gli altri elementi di forza, annovera sessantatré progetti monografici.
Oltre la fiera: la città si trasforma in una galleria a cielo aperto
La vera essenza della Torino Art Week, tuttavia, risiede nella sua capacità di travalicare i confini degli spazi espositivi ufficiali, generando un palinsesto fitto di performance, grandi mostre, talk e concerti che animano le giornate e le nottate della città. Questo ecosistema di eventi, che si sviluppa in una sinergia tra iniziative istituzionali e indipendenti, trova una sua mappatura in agende digitali e cartacee, pensate per orientare addetti ai lavori e semplici appassionati attraverso un'offerta culturale tanto vasta quanto variegata. Se ne ricava, di conseguenza, l'immagine di una capitale dell'arte che per diversi giorni concentra su di sé l'attenzione del mondo, dimostrando una vitalità che pochi altri luoghi saprebbero eguagliare.
Un calendario fitto di appuntamenti per ogni tipo di pubblico
I giorni clou da segnare in agenda sono quelli che vanno dal 31 ottobre al 2 novembre, periodo in cui l'Oval diventerà il crocevia obbligato per chiunque voglia immergersi nelle correnti più vive della creatività contemporanea. La fiera, che si prepara ad accogliere il meglio della produzione artistica globale, punta sul binomio vincente di ricerca e sperimentazione, offrendo ai visitatori una panoramica completa sulle tendenze in atto. Attorno a questo epicentro, si dispiega una costellazione di iniziative che coinvolgono musei, fondazioni, gallerie private e spazi non convenzionali, ciascuno dei quali contribuisce a scrivere un capitolo di questa intensa settimana, arricchendola di significati e di proposte per tutti i gusti.




