Lavorare nell’arte: il bando per la direzione di Artissima e le altre offerte della settimana
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Torna l’appuntamento con le opportunità professionali nel settore culturale, e la settimana dal 10 al 16 febbraio 2026 si apre con una novità di rilievo per chi ambisce a ruoli di alta dirigenza nel panorama dell’arte contemporanea. La Fondazione Torino Musei, come anticipato nei giorni scorsi, ha ufficializzato la procedura di selezione per il conferimento dell’incarico quadriennale di Direttore di Artissima – la Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea di Torino – che avrà validità per le edizioni dal 2027 al 2030. La manifestazione di interesse, pubblicata nelle forme di un avviso pubblico, mira a individuare figure dotate di competenze artistiche, gestionali e manageriali di elevato profilo, chiamate a operare all'interno della società Artissima srl. La scadenza per la presentazione delle domande, come specificato nel bando consultabile online, è fissata alle ore 12:00 del 30 marzo 2026, e la valutazione delle candidature sarà affidata a un’apposita Commissione nominata dalla Fondazione -2-5-8.
Torino cerca un profilo manageriale per il rilancio della fiera
La ricerca del nuovo direttore si inserisce in un momento di passaggio per la fiera torinese, e l’incarico, che avrà una durata di quattro anni, richiederà spiccate capacità di coordinamento e integrazione dei processi, data la complessità del modello organizzativo della Fondazione Torino Musei. La figura prescelta sarà responsabile della gestione complessiva di Artissima, dovendo garantire non solo la qualità dei servizi e il corretto funzionamento organizzativo dell’evento, ma anche assumendo la piena responsabilità di una manifestazione che ha una duplice natura, commerciale e culturale, e che opera in un contesto nazionale e internazionale altamente competitivo. Tra gli obiettivi principali, come si legge nei documenti della procedura, vi sarà quello di rafforzare il posizionamento internazionale della Fiera, assicurando al contempo l'eccellenza e l'innovazione delle proposte artistiche, e sviluppando politiche gestionali orientate alla sostenibilità e all'efficienza operativa -5-8.
Venezia chiama i giovani artisti con “Artefici del nostro tempo”
Spostando l’attenzione sulla laguna veneta, si rinnova anche per il 2026 l’appuntamento con “Artefici del nostro tempo”, la call for artists promossa dal Comune di Venezia in collaborazione con la Fondazione Musei Civici. Il bando, giunto alla sua settima edizione, è dedicato ai giovani artisti di età compresa tra i 18 e i 35 anni, e rappresenta ormai un consolidato osservatorio sulle nuove generazioni. L’edizione di quest’anno si intreccia in modo particolare con la 61ª Mostra Internazionale d’Arte della Biennale, traendo ispirazione dal tema scelto dalla curatrice Koyo Kouoh, “In Minor Keys”: un invito, questo, ad ascoltare l’impercettibile e a dare valore a quelle sfumature e presenze che richiedono una sensibilità affinata per essere colte -6. Le domande di partecipazione dovranno essere presentate online entro le ore 12 del 1° marzo 2026.
La partecipazione al concorso è gratuita, e le categorie artistiche previste spaziano dalla pittura – con piena libertà stilistica e tecnica – alla videoarte e alla fotografia, dove per i video è prevista una durata massima di 180 secondi, passando per la scultura e il design del vetro, fino all’arte pubblica e alla street art. Una giuria di esperti selezionerà le prime dieci opere per ogni disciplina, e i primi tre classificati di ciascuna categoria riceveranno premi in denaro: 5.000 euro per il primo, 3.000 per il secondo e 1.000 per il terzo. Novità di quest’edizione, inoltre, è l’assegnazione di due residenze d’artista nello spazio dell’Emeroteca dell’Arte, destinate ad artisti o collettivi particolarmente meritevoli -6. Le opere dei vincitori, come da tradizione, troveranno spazio all’interno del Padiglione Venezia, mentre una selezione più ampia sarà esposta in diversi luoghi del territorio comunale, come le Casermette di Forte Marghera, recentemente restaurate -3-6.




