Torino, un weekend tra le proposte internazionali di Artissima
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L’Oval Lingotto Fiere, quel palazzetto costruito per le Olimpiadi del 2006, si riconferma il campo base indiscusso della art week torinese, ospitando Artissima, la fiera d’arte italiana che ha fatto della sperimentazione il suo tratto distintivo. «E dell’internazionalità», come tiene a sottolineare il direttore Luigi Fassi, il quale precisa come, tra le 176 gallerie presenti in questa trentaduesima edizione, ben il 55 per cento provenga dall’estero, a rappresentare 36 Paesi diversi e tutti e cinque i continenti. Un respiro globale, il suo, che trasforma la città in un crocevia obbligato per gli addetti ai lavori e per i semplici appassionati, i quali trovano nell’ampio spazio espositivo un catalogo vivente delle tendenze più attuali.
Il polmone internazionale dell'arte contemporanea
Quella che si delinea ai visitatori non è una semplice rassegna mercatistica, bensì una panoramica approfondita sulla ricerca artistica più recente, dove le gallerie, molte delle quali pronte a “rischiare”, scelgono di puntare su artisti magari meno noti ma capaci di presentare progetti divergenti dalla norma, alcuni dei quali divertenti e altri persino volutamente fastidiosi. È in questo clima di frizzante attesa che si sono concluse le prime giornate, lasciando trapelare conferme e buone sensazioni per un’edizione che sembra voler riaccendere i riflettori su un approccio autenticamente sperimentalista.
Le opere che segnano il ritorno della sperimentazione
Percorrendo i corridoi della fiera, emerge con chiarezza una selezione di opere che, a vario titolo, si impongono all’attenzione del pubblico, segnando forse un cambiamento di rotta verso un’arte meno compromissoria e più incline alla provocazione intellettuale. Si tratta di lavori che, nel loro insieme, disegnano una mappa della creatività contemporanea, spaziando attraverso mezzi espressivi differenti e toccando tematiche spesso scomode, le quali costringono a una riflessione che va al di là dell’estetica pura.
Osservazioni sulla terza giornata di fiera
Giunta alla sua terza giornata, l’edizione 2025 di Artissima continua a rivelarsi sotto i migliori auspici, consolidando quelle impressioni positive che hanno caratterizzato l’avvio dell’evento. L’energia che si respira all’interno dell’Oval sembra confermare la vitalità di un settore che, nonostante le sfide del mercato, trova proprio in queste manifestazioni un momento cruciale di confronto e di crescita, attirando una parte di esso che è disposta a scommettere su linguaggi nuovi e non ancora completamente esplorati.




