Mosca conferma contatti con Parigi, mentre in Ucraina proseguono i raid russi

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ESTERI Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Dal Cremlino arrivano segnali di disponibilità al dialogo, con la conferma di contatti mantenuti con la Francia, in un quadro diplomatico che permane, com’è noto, estremamente fragile. Questa apertura, peraltro, non si traduce in una diminuzione dell’intensità del conflitto sul campo, dove le offensive delle forze armate russe continuano a colpire diverse regioni. Nella notte, un attacco contro un impianto elettrico nella regione di Odessa ha causato un esteso blackout, come ha denunciato il governatore locale, definendo l’operazione un “cinico colpo” alle infrastrutture civili. Parallelamente, i sistemi di difesa aerea ucraini hanno annunciato di aver abbattuto ben centodieci droni lanciati dal territorio russo, un dato che illustra la mole degli assalti portati avanti con questi mezzi, i cui detriti, cadendo, hanno provocato ulteriori danni.

Zelensky punta sulle garanzie di sicurezza

In questo contesto, il presidente Volodymyr Zelensky ha fornito un aggiornamento sulle trattative riguardanti il futuro assetto difensivo del paese, annunciando che i documenti relativi alle garanzie di sicurezza da parte occidentale, in vista di un eventuale cessate il fuoco, sono pronti. “Le uniche reali garanzie di sicurezza”, ha scritto il leader ucraino sui social, “sono fondamentali per la pace e per impedire ai russi di violare gli accordi”. La sua argomentazione si fonda sulla percezione, ormai diffusa, della minaccia rappresentata dalle operazioni ibride di Mosca, una realtà che, a suo dire, nessun paese europeo può più permettersi di ignorare.

L’inchiesta sull’attentato a un generale russo

Sul versante giudiziario e degli servizi segreti, intanto, si sviluppa la vicenda legata al tentato omicidio di un alto ufficiale dei servizi russi. Secondo quanto reso pubblico dall’FSB, un uomo di nazionalità rissa è stato fermato a Dubai ed estradato negli Emirati Arabi Uniti, mentre un complice è stato arrestato nella capitale e un altro sarebbe fuggito in Ucraina. Le indagini, stando alle dichiarazioni dei servizi russi, avrebbero accertato il ruolo mandante di quelli di Kiev, un’accusa che il governo ucraino respinge con decisione, attribuendo l’episodio a dinamiche interne di regolamento di conti all’interno dello spionaggio avversario.

La guerra quotidiana e i suoi costi umani

Gli effetti della guerra si misurano anche nei bollettini locali che giungono dalle zone di combattimento. Nella regione di Zaporizhzhia, come in altre aree, le incursioni con droni sono all’ordine del giorno. Proprio questa mattina, ad esempio, un attacco con questi velivoli ha colpito un quartiere della città di Kherson, ferendo un civile. Sono episodi che, nel loro ripetersi costante, disegnano la mappa di un conflitto logorante, dove alle grandi offensive si affiancano azioni mirate che continuano a mietere vittime tra la popolazione e a danneggiare il tessuto abitativo e produttivo del paese, mantenendo viva una tensione che pare lontana dallo spegnersi.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.