Europei volley femminile, Terzic attacca l'Italia: "Fortunata". E Velasco risponde: "Non ci interessa"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il ct della Serbia, Zoran Terzic, ha scelto la vigilia degli ottavi di finale degli Europei femminili per accendere la miccia di una polemica destinata a fare discutere. In un'intervista rilasciata a un portale sportivo serbo, l'allenatore balcanico ha infatti rivolto pesanti critiche alla Nazionale italiana di Julio Velasco, mettendone in discussione il valore assoluto e il confronto con le grandi squadre del passato.

Un attacco che ha inevitabilmente fatto il giro del mondo della pallavolo, trovando però una risposta glaciale da parte del commissario tecnico azzurro e la freddezza di una squadra che, per il momento, risponde solo con i fatti sul campo.

"Paragoni ridicoli" e giocatrici "sconosciute": le accuse di Terzic

Le dichiarazioni di Zoran Terzic, tecnico di ritorno sulla panchina della Serbia dopo aver raccolto una lunga serie di successi tra Mondiali, Olimpiadi ed Europei, sono state nette e senza mezzi termini. "Paragonare questa Nazionale Italiana ad alcune delle grandi squadre del passato, non solo dell'Italia ma di qualsiasi altra Nazionale, è ridicolo", ha dichiarato il ct serbo, che ha poi esteso la sua critica alle singole giocatrici. Secondo Terzic, infatti, la rosa azzurra non sarebbe conosciuta a livello internazionale se si eccettuano un paio di nomi.

"Chiedete a qualcuno che non conosce bene la pallavolo femminile di elencare quattro ricevitrici della Nazionale Italiana. Potrebbero conoscere Sylla, perché la gente se la ricorda, ma vi garantisco che la maggior parte delle persone non sa chi sono le altre tre", ha aggiunto, sminuendo il valore del gruppo e definendo le centrali "discrete, ma niente di straordinario".

Il "fattore fortuna" e la speranza di detronizzare l'Italia

Le critiche di Terzic, che ha nel suo palmares tre ori europei e un argento olimpico, non si sono fermate al presunto anonimato delle atlete italiane. Il tecnico serbo ha infatti accreditato il successo della squadra di Julio Velasco a un concorso di circostanze, parlando apertamente di "fortuna" e di un contesto favorevole dovuto ai cambi generazionali di altre nazionali. "Non è che l'Italia sia una grande squadra adesso.

Hanno avuto un po’ di fortuna, altre squadre hanno giocato un po’ peggio", ha spiegato Terzic, riconoscendo a Paola Egonu lo status di unica giocatrice di altissimo livello, ma negando alla squadra nel suo complesso la grandezza che i recenti risultati internazionali sembrerebbero invece certificare. "Spero che saremo noi a detronizzarli. Sarebbe fantastico", ha concluso l'allenatore serbo, lanciando di fatto una sfida ideale all'Italia, che nel frattempo prosegue il suo cammino europeo a suon di vittorie.

La risposta di Velasco: "Non ascoltiamo nemmeno le nostre mamme"

Julio Velasco, da par suo, ha liquidato la questione con la consueta ironia e la sapienza di chi, in anni di carriera, ne ha viste di tutti i colori. A margine della partita vinta nettamente contro la Bulgaria, il commissario tecnico azzurro è stato interpellato sulle dichiarazioni del collega serbo e ha tagliato corto con una frase che è già diventata virale.

"Sinceramente non mi interessa cosa ha detto, a noi non ci deve fregare nulla di quello che dicono gli altri, i social, gli altri allenatori e nemmeno le nostre mamme", ha dichiarato Velasco, chiarendo che le parole di Terzic erano chiaramente "mirate a dare fastidio". "Le ragazze sono troppo intelligenti e lo sanno perfettamente. A noi non ci interessa nulla, sono affari loro.

Non ascoltiamo nemmeno le nostre mamme che magari ci dicono di vincere, figuriamoci cosa ci dicono altri", ha ribadito il ct, spostando l'attenzione esclusivamente sul percorso della sua Nazionale e sull'obiettivo primario del torneo.

Fahr e le compagne: "Risponderemo sul campo"

Le parole del ct serbo hanno ovviamente fatto il giro dello spogliatoio azzurro, dove però hanno trovato un muro di gomma. Anche le giocatrici, interpellate sull'argomento, hanno scelto la linea della cautela e della concentrazione, evitando di alimentare ulteriormente una polemica che potrebbe solo distogliere l'attenzione dal campo. La centrale Sarah Fahr, una delle atlete indirettamente tirate in ballo da Terzic, ha risposto con grande equilibrio: "Non mi va di fare polemica, noi rispondiamo sul campo. Quando sarà il momento risponderemo come sappiamo fare".

Sulla stessa lunghezza d'onda anche la palleggiatrice Alessia Orro, che ha ribadito come l'unica priorità per la squadra sia il proprio gioco: "Non ci interessano queste polemiche, noi siamo concentrate solo su di noi. Se poi c'è qualcuno che vuole parlare di noi, faccia pure, non ci riguarda". La risposta, insomma, è stata rimandata al momento in cui le due squadre potrebbero eventualmente incontrarsi sul taraflex, in un finale di torneo che si preannuncia carico di tensione e spettacolo.

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