Virtus Bologna riparte e mette Milano sotto: Ivanovic esalta il lavoro di squadra
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Redazione Sport
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Dusko Ivanovic, alla luce della vittoria per 78-68 in trasferta contro l’Olimpia Milano, non ha nascosto la soddisfazione per una prestazione che ribalta l’immagine opaca offerta appena tre giorni prima. «Dopo gara1 avevamo capito che sarebbero servite partite così, equilibrate fino all’ultimo minuto», ha spiegato il coach serbo, sottolineando come la squadra abbia ritrovato quella pazienza e attenzione che, in gara2, erano sembrate smarrite. Un cambio di passo netto, considerando il -19 subito lunedì, quando la Virtus aveva perso non solo il fattore campo ma anche l’aggressività necessaria in playoff.
A fare la differenza, stavolta, sono stati i contributi diffusi. Daniel Cordinier, reduce da un infortunio, ha dimostrato di essere pronto, mentre Georgij Shengelia – autore di una delle migliori prestazioni stagionali – ha guidato l’attacco con decisione. «Brandon, Pajola, Akele, Momo: tutti hanno dato qualcosa», ha aggiunto Ivanovic, evidenziando un collettivo che, nonostante le assenze di Clyburn e Polonara, ha saputo ricompattarsi. La solidità difensiva, unita a una maggiore lucidità negli schemi, ha permesso alla squadra di controllare il ritmo per quasi tutta la gara, lasciando a Milano solo fugaci speranze.
Ettore Messina, dal canto suo, non ha cercato alibi. «Hanno vinto loro con merito, noi abbiamo giocato in modo sconclusionato», ha ammesso il coach milanese, criticando l’approccio della sua squadra, forse troppo sicura dopo il largo successo di gara2. «Pensavamo fosse ordinaria amministrazione, e invece abbiamo rovinato quanto costruito». Un’ammissione che suona come un monito, con la serie ora sul 2-1 e la Virtus pronta a chiudere già in gara4.
Al Unipol Forum, dove il pubblico milanese non ha trovato spazio per incidere, Bologna ha dimostrato di poter reggere la pressione dei playoff. Se in gara2 aveva ceduto sotto i ritmi serrati di Milano, stavolta ha imposto il suo gioco, limitando gli errori e sfruttando ogni occasione. Shengelia, in particolare, ha trovato continuità nei pick-and-roll, mentre la difesa ha isolato i lunghi avversari, rendendo difficile la costruzione delle azioni.




