Cipro, chi è il capitano del traghetto naufragato: abilitato da due anni
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Redazione Esteri
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Il capitano del traghetto naufragato a Cipro è il turco Mustafa Oz, 66 anni, che secondo un documento ha ottenuto soltanto due anni fa in Honduras l’abilitazione al comando di navi mercantili e passeggeri senza limiti di stazza. Oz era al comando dell’imbarcazione partita domenica 30 agosto da Kyrenia, sulla costa settentrionale di Cipro, e diretta verso il porto turco di Tasucu. Il traghetto è affondato dopo aver iniziato a imbarcare acqua a circa sette chilometri dalla riva. Il bilancio riportato è di otto vittime, mentre le operazioni di ricerca dei passeggeri dispersi sono proseguite nelle ore successive al naufragio.
Mustafa Oz e l’abilitazione ottenuta in Honduras
Il nome del comandante emerge insieme a un elemento preciso relativo alla sua abilitazione. Mustafa Oz, 66 anni, avrebbe infatti ottenuto in Honduras due anni fa il titolo che gli consentiva di comandare navi mercantili e passeggeri senza limiti di stazza. È questo uno dei dettagli che accompagnano gli sviluppi sul naufragio del traghetto al largo di Kyrenia, mentre sul fronte giudiziario risultano coinvolti sia il capitano sia altri componenti dell’equipaggio. In totale sono indicati 16 indagati e nove arrestati: tra questi figurano proprio Oz e gli altri otto membri dell’equipaggio, tutti finiti in arresto.
Per la magistratura turca hanno assunto rilievo anche le testimonianze raccolte tra alcuni dei 239 superstiti. I racconti descrivono una situazione precipitata rapidamente, con l’imbarcazione in difficoltà dopo la partenza da Cipro nord verso la Turchia. Secondo la ricostruzione riportata, sarebbero bastate due grosse onde, una dopo l’altra, a precedere il naufragio. La nave ha poi cominciato a imbarcare acqua e si è inabissata in poco tempo, lasciando in mare passeggeri ed equipaggio e dando il via alle successive operazioni di soccorso e ricerca.
Naufragio a Cipro, otto vittime e ricerche dei dispersi
Il naufragio ha provocato la morte accertata di otto persone. Le ricerche sono proseguite senza sosta anche dopo l’affondamento, mentre alcuni pezzi del traghetto risultavano ancora visibili sulla superficie del mare. Nei diversi aggiornamenti riportati il numero dei dispersi è indicato prima in 18 e successivamente in 20. Tra le persone ancora cercate vengono citati anche una ragazza di 12 anni e suo fratello di sei, scomparsi nel naufragio del collegamento marittimo tra Cipro nord e la Turchia. Le squadre impegnate nelle operazioni hanno quindi continuato a cercare i passeggeri non ancora rintracciati.
Le testimonianze dei sopravvissuti restituiscono i momenti vissuti mentre il traghetto stava affondando. Un uomo che si trovava a bordo ha raccontato di aver visto persone morire in mare perché non sapevano nuotare e di aver assistito alla fuga disordinata dall’imbarcazione. Secondo il suo racconto, alcuni passeggeri, presi dal panico, non avrebbero afferrato i giubbotti di salvataggio e si sarebbero gettati direttamente in acqua per la paura. Sono dichiarazioni che si aggiungono agli elementi raccolti dopo il naufragio e alle testimonianze considerate dalla magistratura turca nelle indagini che coinvolgono il capitano e l’equipaggio.
La partenza del traghetto era avvenuta domenica 30 agosto da Kyrenia, sulla costa nord di Cipro, con destinazione Tasucu in Turchia. A circa sette chilometri dalla costa l’imbarcazione ha iniziato a imbarcare acqua, per poi affondare rapidamente. Mentre proseguono le ricerche delle persone che risultano ancora disperse, l’attenzione resta anche sugli accertamenti giudiziari: Mustafa Oz e gli altri otto componenti dell’equipaggio sono stati arrestati, mentre il numero complessivo degli indagati indicato negli aggiornamenti è salito a 16.
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