Traghetto Cipro affondato, i sopravvissuti accusano il capitano

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il traghetto Cipro diretto da Kyrenia a Tasucu ha iniziato a imbarcare acqua poco dopo la partenza, prima di ribaltarsi e finire sul fondo del mare, mentre i sopravvissuti raccontano di aver chiesto al capitano di tornare indietro. Il FiloJet, catamarano della compagnia privata Filo Denizcilik, trasportava in grande maggioranza turisti turchi diretti verso la località costiera di Tasucu, in Turchia. Nel materiale disponibile il numero delle persone a bordo viene indicato in due diversi passaggi come 267 e 269, mentre il bilancio parla di otto vittime accertate e di un numero di dispersi indicato tra 17 e 18. La traversata, partita da Kyrenia sulla costa settentrionale di Cipro, si è trasformata in pochi minuti in un naufragio.

Il FiloJet imbarca acqua e si capovolge al largo di Kyrenia

Secondo le ricostruzioni riportate, il traghetto ha incontrato difficoltà quando si trovava ancora al largo di Kyrenia, indicata come una delle principali località turistiche di Cipro Nord. Anche sulla distanza dalla costa emergono indicazioni differenti: un passaggio colloca il disastro a circa due chilometri dalla riva, mentre un altro riferisce che la nave avrebbe iniziato a imbarcare acqua a circa sette chilometri dalla costa. Viene inoltre descritto l'arrivo di due grosse onde, una dopo l'altra, prima del rapido peggioramento della situazione. Il tentativo di rientrare non ha evitato il capovolgimento del catamarano, che si trova ora sul fondo a una profondità indicata in 514 metri.

Le testimonianze dei passeggeri concentrano l'attenzione sui minuti che hanno preceduto l'affondamento. Alcuni sopravvissuti sostengono di essersi accorti che il FiloJet stava imbarcando acqua e di avere implorato il capitano di invertire la rotta, mentre secondo il loro racconto la nave avrebbe invece accelerato. Poco dopo sarebbe stato avvertito un forte boato, seguito dal cedimento dello scafo e dal ribaltamento dell'imbarcazione. Le accuse formulate da chi è riuscito a salvarsi dovranno essere investigate, comprese quelle relative al comportamento del capitano durante l'emergenza e alla gestione dei momenti immediatamente precedenti all'abbandono del traghetto.

Le accuse dei sopravvissuti e la ricerca dei dispersi

Tra gli elementi riferiti dai testimoni compaiono anche porte che sarebbero state sbarrate e l'accusa secondo cui il capitano avrebbe abbandonato la nave. Sono ricostruzioni attribuite ai sopravvissuti e destinate a essere oggetto di verifiche, mentre le operazioni di ricerca proseguono per individuare le persone ancora disperse. Il bilancio riportato resta di otto morti, con una differenza nel numero dei mancanti tra i diversi passaggi disponibili: 17 in una prima indicazione e 18 nelle successive. Il naufragio è avvenuto dopo la partenza di domenica 30 agosto da Kyrenia, con il traghetto diretto verso il porto turco di Tasucu.

I racconti di chi era a bordo descrivono scene di panico durante l'affondamento. Un sopravvissuto ha riferito di avere visto persone annegare perché non sapevano nuotare e altre gettarsi in mare senza avere afferrato i giubbotti di salvataggio, spinte dalla paura mentre l'imbarcazione stava colando a picco. La rapidità con cui il FiloJet ha imbarcato acqua e si è capovolto avrebbe lasciato poco tempo ai passeggeri per reagire. Le testimonianze raccolte dopo il naufragio diventano così uno degli elementi centrali per ricostruire cosa sia accaduto durante la traversata e per verificare le accuse rivolte alla conduzione della nave.

Le ricerche dei dispersi continuano mentre il relitto rimane sul fondo al largo della costa settentrionale di Cipro. Parallelamente dovranno essere esaminate le dichiarazioni dei passeggeri sopravvissuti, dalle richieste di rientrare verso Kyrenia alle accuse sulla presunta accelerazione del traghetto, fino alle segnalazioni sulle porte e sull'abbandono della nave. Il racconto del boato e del successivo cedimento dello scafo descrive una sequenza improvvisa, avvenuta durante una traversata che avrebbe dovuto collegare normalmente Cipro Nord con Tasucu. Al centro degli accertamenti restano quindi le cause dell'ingresso d'acqua, le decisioni prese durante l'emergenza e quanto raccontato da chi è riuscito a lasciare il FiloJet prima dell'inabissamento.

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