Ranucci fuori da Report, Corsini: "Speriamo non venga reintegrato"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il direttore dell'Approfondimento Rai, Paolo Corsini, è tornato sulla vicenda che tiene banco da settimane: la rimozione di Sigfrido Ranucci dalla conduzione di Report e il ricorso presentato dal giornalista al Tribunale del lavoro di Roma. A margine della presentazione milanese della striscia "2 di picche" di Tommaso Cerno, Corsini ha commentato l'ipotesi di un reintegro deciso dal giudice con parole nette, citando anche un passo del Vangelo: "Speriamo non accada, non pensiamo possa accadere, è ucronia. Matteo 5.11, 'ogni giorno la sua pena', io quello che dovevo fare l'ho fatto, stiamo lavorando serenamente". Il dirigente Rai ha poi aggiunto: "Noi pensiamo di essere nel giusto e di avere fatto tutto correttamente".

Il ricorso d'urgenza e i tempi della decisione

Ranucci aveva depositato il ricorso il 15 settembre, chiedendo la revoca del provvedimento che lo ha rimosso dalla conduzione e il reintegro in tempo utile per l'avvio della nuova stagione, in programma dall'8 novembre. Il giudice del Tribunale del lavoro di Roma, Donatella Casari, al termine dell'udienza si è riservata la decisione, concedendo alle parti un termine per il deposito delle note difensive fissato al 30 settembre 2026, senza disporre ulteriori attività istruttorie.

Nel corso dell'udienza era presente anche Corsini, il quale aveva spiegato ai cronisti di essere venuto "come persona informata sui fatti, se il giudice avesse voluto sentirmi", salvo poi non essere ascoltato.

La rimozione e i sostituti designati

La Rai aveva ufficializzato la sostituzione di Ranucci alla guida del programma d'inchiesta di Rai 3 alla fine di agosto, indicando come nuovi conduttori Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, entrambi vincitori di una selezione interna per giornalisti professionisti. Nella nota aziendale si parlava di una "nuova fase" per il programma, affidata a "due giornalisti selezionati e vincitori del concorso Rai, nel segno della professionalità e dell'esperienza maturata sul campo".

A Ranucci erano state contestualmente offerte tre opzioni di ricollocazione professionale, che secondo quanto ricostruito da diverse testate riguardavano un incarico a Rainews24, al Tg3 oppure un ufficio di corrispondenza all'estero. Successivamente, dopo la rinuncia di Giulia Presutti, Corsini ha indicato Claudia Di Pasquale, collega interna alla redazione di Report, per affiancare Piervincenzi alla conduzione.

Le posizioni contrapposte

Ranucci ha appreso della decisione aziendale dalle agenzie di stampa e ha reagito con un intervento sui social, definendo la scelta dei sostituti "mortificante per le professionalità che per trent'anni hanno contribuito a costruire la storia di Report e del servizio pubblico" e annunciando quella che ha definito "la battaglia più importante della mia vita: la difesa della libertà di stampa". Il suo legale, Roberto De Vita, ha sostenuto che il provvedimento "punisce la vittima di un attentato" e mette in discussione l'autonomia dell'informazione pubblica.

Il nuovo conduttore Daniele Piervincenzi, intervistato a "Un giorno da pecora" su Rai Radio1, ha raccontato di essere stato contattato telefonicamente da Ranucci dopo la nomina: "Mi ha chiamato, era molto aggressivo. L'ho invitato a parlare con la redazione per prendere una decisione insieme, ma lui non ha aspettato e ha preferito fare quelle dichiarazioni".

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