Il «magone» di Micaela Ramazzotti a «Belve»: «Ho passato momenti bui, mi sentivo disprezzata»
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Micaela Ramazzotti, seduta sullo sgabello più temuto della televisione italiana, ha scelto il ritorno di «Belve» per raccontare il lato oscuro della sua storia d’amore con Paolo Virzì. «Mi portavo dentro un magone, ho passato momenti bui»: la frase, pronunciata senza la consueta corazza che molti attori indossano in promozione, ha squarciato il velo di un matrimonio iniziato come una favola sul set di «Tutta la vita davanti» nel 2007. Quel colpo di fulmine, che li aveva portati a sposarsi a Livorno il 17 gennaio 2009, nascondeva secondo l’attrice una faglia profonda, fatta di «mancanza d’amore» e di un sentenza terribile: «l’essere disprezzata». A chiederle conto di quella tristezza, con il suo consueto stile asciutto e senza paraocchi, è stata Francesca Fagnani, che nella puntata d’esordio della settima edizione ha confezionato uno dei momenti più crudi del suo programma.
L’ammissione senza retorica e il peso di un’assenza
Quando la Fagnani le ha domandato da dove provenisse tutto quel dolore, la Ramazzotti non ha cercato giri di parole né ha additato colpe esclusive. Ha invece indicato un vuoto relazionale, una sottrazione quotidiana di affetto che l’aveva lentamente consumata. «La mancanza d’amore», ha ripetuto quasi a se stessa, prima di aggiungere quel «disprezzata» che risuona come un atto d’accusa più intimo che giudiziario. Nessun dettaglio sulla separazione, nessuna ricostruzione dei litigi; solo la materia grezza di un’ex moglie che ammette di aver attraversato «momenti bui» senza però trasformare l’intervista in un regolamento di conti. È questa, forse, la cifra più autentica della sua confessione: il rifiuto di trasformare il dolore in spettacolo, pur consegnandolo alle telecamere.
La nuova vita di «Belve»: su Rai 2, streaming e persino su Disney+
Il programma ideato e condotto da Francesca Fagnani è tornato in prima serata su Rai 2 dal 7 aprile, e lo ha fatto con una novità che allarga il suo bacino di pubblico. Ogni puntata, trasmessa il martedì in chiaro e su RaiPlay, sarà disponibile il mercoledì anche on demand su Disney+, grazie a un accordo recente tra le due società. La messa in onda ibrida – si potrebbe definire così – non ha però cambiato l’anima del format: le domande restano scomode, le risposte sono attese al varco e l’intervistatore non concede tregua. La scelta di aprire la stagione con tre donne molto diverse tra loro – Amanda Lear, Micaela Ramazzotti e Zeudi Di Palma – è parsa subito una dichiarazione d’intenti: nessuna gerarchia di notorietà, ma la volontà di mettere a nudo tre modi opposti di abitare il palcoscenico e la vita privata.
Zeudi Di Palma, l’ex miss che arriva dal gossip e dal «Grande Fratello»
Tra le tre, quella che forne ha catalizzato l’attenzione più recente delle cronache rosa è Zeudi Di Palma, ex Miss Italia 2021, modella ed ex concorrente del «Grande Fratello». Il suo fandom, giovanissimo e molto attivo sui social, l’ha trasformata in una star seguita dalla Generazione Z, ma è finita al centro delle cronache per la relazione con Scarlett Jade Plott, creator digitale e attivista per i diritti LGBTQ+. Una storia che, pur non avendo nulla a che fare con i «momenti bui» della Ramazzotti, conferma la capacità di «Belve» di mescolare cronaca leggera e spettacolo senza mai perdere di vista il meccanismo dell’intervista come atto giornalistico. La Fagnani, del resto, non concede sconti né a chi piange né a chi sorride: lo ha dimostrato con l’attrice, lo ripeterà con la modella e con la Lear.




