Verso il Conclave, si accendono le quotazioni di Pizzaballa e Parolin mentre i cardinali studiano i conti vaticani
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Redazione Interno
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Mentre la Chiesa si prepara a un passaggio cruciale, con il Conclave che prenderà il via il 7 maggio, due nomi emergono con sempre maggiore insistenza: quelli del patriarca di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa, e del segretario di Stato vaticano, Pietro Parolin. Le loro "quotazioni" salgono, come si suol dire nei corridoi, mentre i porporati – oltre a valutare i profili dei papabili – sono chiamati a un compito meno spirituale ma altrettanto urgente: quello di esaminare i conti della Santa Sede, un dossier delicato che potrebbe influenzare, almeno indirettamente, le scelte future.
Intanto, anche se il calendario liturgico fissa al 2033 il bimillenario della Redenzione – calcolato tradizionalmente sulla base della passione, morte e risurrezione di Cristo – gli storici concordano ormai su una data diversa: il 7 aprile dell’anno 30. Una discrepanza che, tuttavia, non sembra turbare più di tanto i piani della Curia, impegnata in un’agenda fitta di appuntamenti. Oggi, ad esempio, i cardinali osservano una pausa di riflessione: niente congregazioni generali, solo la sesta messa dei novendiali in suffragio di papa Francesco.
Sul fronte logistico, Lamberto Giannini, prefetto di Roma, ha ribadito l’importanza delle misure di sicurezza: "Dobbiamo essere pronti fin dal primo giorno", ha dichiarato, sottolineando che l’apparato di vigilanza sarà attivo sin dall’ingresso degli elettori nella Cappella Sistina, previsto per le 16.30 del 7 maggio. Seguiranno il giuramento, l’extra omnes e la prima votazione, con un ritmo serrato di quattro scrutini al giorno se necessario.
Ma se, in teoria, è lo Spirito Santo a guidare le scelte del Conclave, nella pratica le dinamiche ricordano più quelle di un congresso politico che di un’assemblea spirituale. Le diverse anime del cattolicesimo – conservatori, riformisti, curiali e pastori – si confrontano in un dibattito che, pur nel rispetto delle forme, non nasconde tensioni e strategie.




