Europei di ciclismo, Ciccone non si dà pace: "Voglio vedere il vero fotofinish, ho guardato centinaia di volte le immagini"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Difficile mettere ordine nelle emozioni dopo una gara decisa da una linea invisibile a occhio nudo. Giulio Ciccone, corridore italiano che ha conquistato la medaglia d'argento agli Europei di ciclismo su strada, non si rassegna al verdetto che ha assegnato l'oro a Remco Evenepoel per una differenza stimata tra i 2,8 e i 3,3 millimetri. In un lungo post pubblicato su Instagram, il ciclista abruzzese ha chiesto di poter visionare il fotofinish corrispondente esattamente alla linea d'arrivo, sollevando un interrogativo che va oltre la semplice delusione sportiva.

La ricostruzione della volata

La corsa, disputatasi domenica in Slovenia su un percorso di circa 196 chilometri da Lubiana a Sencur, si era decisa negli ultimi chilometri con un duello tra i due favoriti. A 36 chilometri dal traguardo, Ciccone ha attaccato sulla salita di Možjanca e Evenepoel ha risposto immediatamente. Poco dopo, il belga è caduto in curva, ma è riuscito a rialzarsi e a rientrare sul gruppo di testa. Un secondo attacco del campione del mondo a cronometro ha definitivamente staccato il resto della compagnia, lasciando i due soli al comando.

Evenepoel ha collaborato con Ciccone fino agli ultimi metri, quando l'italiano ha superato il rivale all'interno dell'ultima curva a circa 300 metri dall'arrivo, guadagnando un margine di quattro o cinque metri. Il vantaggio è rimasto intatto fino agli ultimi 50 metri, poi il belga ha trovato la forza per rimontare e superarlo proprio sulla linea.

La richiesta di Ciccone e il funzionamento della tecnologia

"Ho riguardato centinaia di volte le immagini disponibili e, nelle riprese in cui la linea d'arrivo è visibile, continuo a vedere una dinamica che non riesco a conciliare con quel verdetto", ha scritto Ciccone, precisando di non chiedere una nuova spiegazione ai commissari, quanto piuttosto di vedere il fotofinish corrispondente esattamente alla reale linea d'arrivo. "Se un titolo europeo viene deciso per 2,8 millesimi di secondo, credo sia legittimo chiedere che proprio quel passaggio possa essere mostrato con la stessa precisione con cui è stato determinato il risultato".

Il sistema utilizzato a Sencur è una telecamera a scansione lineare EtherLynx Vision PRO X, gestita da EvoData, che opera fino a 13.000 linee al secondo. A differenza di una fotografia tradizionale, l'immagine prodotta rappresenta lo scorrere del tempo sull'asse orizzontale e la posizione sulla pista su quello verticale. Paolo Orestilli, co-fondatore di EvoData, ha spiegato che le deformazioni visibili nelle immagini - ruote ovalizzate, corpi allungati - non sono errori, ma la conseguenza naturale della velocità con cui ogni parte del corridore attraversa la linea del traguardo.

La UEC ha diffuso una nota per chiarire che il riferimento decisivo è la parte più avanzata della ruota anteriore al momento del passaggio sul piano della linea.

La vittoria di Evenepoel e il podio italiano

Per Evenepoel si tratta del primo titolo europeo in linea, che completa una collezione già comprendente l'oro olimpico e il titolo mondiale su strada. "Pensavo di non poter più vincere questo sprint", ha dichiarato il belga dopo la gara, "l'italiano aveva preso un largo vantaggio, ma sono riuscito a superarlo sulla linea". Il podio è stato completato da un altro italiano, Christian Scaroni, giunto terzo a quasi un minuto dai due battistrada. Per la squadra azzurra restano due medaglie in una gara decisa da un margine che la tecnologia ha quantificato in 0,0028 secondi.

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