Ruffini lascia il Fisco, polemiche e nuove prospettive
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Redazione Sport
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Ernesto Maria Ruffini, fino a ieri capo del Fisco, ha rassegnato le dimissioni, suscitando reazioni contrastanti tra le forze politiche. La freddezza di Pd, Italia Viva e Azione nei confronti di una sua possibile discesa in campo è emersa chiaramente, mentre il manager pubblico, evocando il bavaglio, ha parlato di ogni cosa fuorché delle materie di sua competenza, cercando di impedire agli altri di criticarlo.
Ruffini, apprezzato dal Colle, ha visto la sua gestione caratterizzata da errori significativi, che vanno dagli avvisi bonari e 730 sbagliati fino al caos assunzioni e alle stangate post lockdown. Nonostante i peana per il suo operato, l'attacco hacker subito rappresenta la ciliegina sulla torta di una serie di problematiche irrisolte.
Nel frattempo, il Milan attraversa un momento delicato, come sottolineato dal direttore de 'Il Corriere dello Sport', Ivan Zazzaroni. Il giornalista ha espresso dubbi su Cardinale, Furlani e altri membri della dirigenza, evidenziando come il club sia in una fase di incertezza. Fonseca, allenatore del Milan, combatte da settimane una battaglia che sembra persa, con il club che non riesce a ritrovare il senso del Milan per il campo.
Zazzaroni ha inoltre ricordato che il Milan è di Cardinale, grazie ai denari prestati dal fondo Elliott, che attende la restituzione dei 675 milioni di euro, interessi inclusi, entro fine agosto.
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