Inwit corre in Borsa sulle indiscrezioni di un'opa dei fondi per il delisting
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Redazione Economia
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Il titolo di Inwit ha chiuso la seduta di lunedì 12 ottobre a Piazza Affari in rialzo dell'1,78%, a 7,15 euro per azione, dopo aver toccato un massimo intraday di 7,37 euro e aver recuperato quasi il 5% in mattinata. A muovere gli acquisti sono state le indiscrezioni, riportate da Reuters, secondo cui i due principali azionisti della società delle torri per le telecomunicazioni starebbero valutando un'offerta per rilevare le quote di minoranza e procedere al delisting.
La struttura dell'operazione e il ruolo degli advisor
Secondo quanto ricostruito da MF-Milano Finanza, i lavori preparatori per il lancio di un'offerta sarebbero già in corso. Ardian, che detiene il 32% del capitale, avrebbe scelto Goldman Sachs come advisor finanziario. Oak Holdings 1, il veicolo con il 39% partecipato da GIP, Vodafone e KKR, avrebbe invece optato per Jp Morgan, Mediobanca ed Evercore, uno per ciascun soggetto presente nel consorzio. Le discussioni con le banche finanziatrici starebbero proseguendo, con il nome di Unicredit emerso negli ultimi giorni per sostenere il consorzio Oak Holdings.
Nell'operazione potrebbe entrare anche il fondo sovrano di Abu Dhabi Mubadala.
Il nodo dei contratti con Tim e Fastweb
L'ipotesi di delisting si inserisce in una fase delicata per Inwit, alle prese con il contenzioso contrattuale con i suoi due principali clienti. Tim e Fastweb hanno avviato procedure per interrompere i rispettivi master service agreement e rinegoziarli a condizioni più favorevoli, ritenute illegittime dalla società. Il direttore generale Diego Galli, in un'intervista a Repubblica, ha ribadito che Inwit intende tutelare la validità del contratto quadro siglato con Tim e Vodafone, pur dichiarandosi disponibile a un'intesa condivisa.
Il manager ha spiegato di non aver ancora avuto contatti con Poste Italiane, primo azionista di Tim, di cui però apprezza il progetto industriale di lungo periodo.
Le valutazioni degli analisti
Gli analisti si dividono sulla valutazione del titolo. Barclays mantiene la raccomandazione overweight e un prezzo obiettivo di 8,60 euro, ritenendo che le quotazioni incorporino una riduzione superiore al 25% dei corrispettivi contrattuali in fase di rinnovo, scenario giudicato eccessivamente negativo.
Equita conferma la raccomandazione hold con target price a 7 euro e considera credibile l'ipotesi di un'opa, poiché consentirebbe ad Ardian di abbassare il prezzo medio di carico: Inwit tratta a circa 14 volte il rapporto tra valore d'impresa ed Ebitda al netto dei canoni di locazione atteso per il 2026, contro un intervallo di 18-25 volte pagato dal fondo.
Intermonte mantiene la raccomandazione neutral con target price a 7 euro e ritiene premature valutazioni sulla probabilità di successo dell'operazione o sull'eventuale premio da riconoscere agli azionisti di minoranza.
I conti della società e la guidance 2026
Inwit ha chiuso il primo trimestre 2026 con ricavi consolidati pari a 264,1 milioni di euro, in lieve flessione dello 0,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. L'Ebitda si è attestato a 239,5 milioni, in calo dell'1,9%, mentre l'utile netto è sceso dell'11,1% a 81 milioni. La leva finanziaria si mantiene a 5,2 volte, in linea con il dato di fine 2025. La società ha confermato la guidance per l'esercizio in corso, che prevede ricavi nel range 1.050-1.090 milioni di euro, un margine Ebitda di circa il 90%, un margine Ebitda al netto dei canoni di locazione di circa il 72%, un flusso di cassa ricorrente tra 550 e 590 milioni e un dividendo per azione di almeno 0,55 euro.
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