Cvc e Gbl lanciano Opa da 10,7 miliardi per delisting di Recordati
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Redazione Economia
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Recordati, dopo quarant’anni a Piazza Affari, si prepara a lasciare la Borsa di Milano con un’offerta pubblica di acquisto (OPA) da 10,7 miliardi di euro lanciata da CVC Fund IX e GBL (Groupe Bruxelles Lambert). L’operazione, finalizzata al delisting della società farmaceutica, sarà promossa tramite una nuova società per azioni italiana, Respighi BidCo, che gestirà la totalità delle azioni ordinarie. L’iniziativa segna una mossa significativa nel settore della farmaceutica italiana, con impatti sulle strategie di crescita e sulle acquisizioni di Recordati.
Un’Opa totalitaria con co-investitori internazionali
Il consorzio guidato da CVC e GBL punta a ottenere almeno il 66,7% del capitale di Recordati, offrendo 51,29 euro per azione. L’operazione coinvolge anche una serie di co-investitori, tra cui Luxinva S.A., con l’obiettivo di rafforzare il capitale e supportare strategie di espansione nel settore delle malattie rare. La condizione del 66,7% è eventualmente rinunciabile, ma conferma la determinazione dei fondi a ottenere il controllo della società. Il totale dell’offerta evidenzia l’ampiezza dell’investimento e la rilevanza strategica dell’azienda nel panorama farmaceutico europeo.
Implicazioni per Recordati e il mercato farmaceutico
La mossa segna la chiusura di un capitolo storico per Recordati, presente in Borsa da quattro decenni. L’uscita dal listino consentirà ai fondi di perseguire acquisizioni nel settore delle malattie rare senza le limitazioni imposte dal mercato pubblico, riducendo il rischio e agevolando operazioni a multipli più elevati. L’OPA rappresenta inoltre un segnale di attrattività per investitori internazionali, confermando il valore strategico della società milanese e la sua posizione consolidata nel mercato farmaceutico europeo.
Numeri e prospettive dell’offerta
L’offerta complessiva di 10,7 miliardi di euro corrisponde a un premio significativo sul valore di mercato delle azioni, evidenziando l’interesse dei fondi a consolidare il controllo su Recordati. L’iniziativa è strutturata in modo da consentire la partecipazione di co-investitori internazionali, aumentando le risorse disponibili per eventuali acquisizioni future. L’operazione si distingue per la portata finanziaria e strategica, confermando l’importanza del gruppo farmaceutico milanese come asset di riferimento per investitori istituzionali e fondi di private equity.




