Recordati sotto la lente: Opa totalitaria da 10,7 miliardi lanciata da Cvc e Gbl
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Redazione Economia
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Recordati torna al centro dell’attenzione della Borsa di Milano dopo il lancio di un’Opa totalitaria da 10,7 miliardi di euro, promossa da Cvc Capital Partners e Gbl tramite la neocostituita Respighi BidCo. L’iniziativa mira al delisting del gruppo farmaceutico, interrompendo una presenza che dura da oltre quarant’anni su Piazza Affari. Il titolo della società segna una leggera flessione dello 0,1% a 51,65 euro per azione, mentre il Ftse Mib registra un progresso dello 0,53%, evidenziando l’attenzione del mercato verso questa operazione strategica.
Dettagli dell’offerta e strategie di Cvc e Gbl
L’offerta di 51,29 euro per azione punta ad acquisire almeno il 66,7% del capitale di Recordati, con la possibilità di rinunciare a tale soglia se necessario. I fondi Cvc e Gbl, rispettivamente socio di controllo con il 47% e holding di investimento belga, intendono rafforzare la crescita della farmaceutica nel settore delle malattie rare. La scelta di procedere tramite delisting è motivata dalla volontà di effettuare acquisizioni strategiche che, per multipli e rischi, risultano più vantaggiose al di fuori del mercato regolamentato.
Impatto sul mercato e sul settore farmaceutico
L’Opa da 10,7 miliardi cambia gli equilibri della farmaceutica italiana, segnando la conclusione di una lunga storia di Recordati in Borsa. La mossa di Cvc e Gbl è sostenuta da una cordata di investitori internazionali, sottolineando l’interesse globale verso aziende con un portafoglio consolidato in malattie rare. L’operazione potrebbe influenzare la valutazione dei titoli farmaceutici italiani e la percezione del mercato verso acquisizioni di grandi dimensioni, in un settore caratterizzato da alta specializzazione e crescita selettiva.
Prospettive operative e finanziarie
Oltre alla componente finanziaria, l’Opa apre scenari di consolidamento per Recordati. La società potrà concentrarsi su nuove acquisizioni senza le restrizioni della Borsa, ottimizzando la gestione del capitale e accelerando strategie di sviluppo nei segmenti più redditizi e complessi. L’intervento dei fondi internazionali segnala un cambio di passo nella governance, con l’obiettivo di valorizzare il portafoglio prodotti e rafforzare la presenza nel mercato delle malattie rare a livello globale, mantenendo però il legame storico con la sede italiana.




