La rimonta del Catanzaro che stende l'Empoli: Pittarello e Cassandro firmano l'impresa al Ceravolo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un primo tempo da dimenticare, chiuso con due reti di passivo e la sensazione che la pratica potesse essere già archiviata, e una ripresa invece giocata con un'intensità e una qualità tali da ribaltare completamente l'inerzia del match. È questa, in sintesi, la fotografia del successo che il Catanzaro ha ottenuto ieri pomeriggio allo stadio Ceravolo contro l'Empoli, nell'ambito della ventinovesima giornata del campionato di Serie B. I giallorossi, allenati da Alberto Aquilani, hanno confezionato una rimonta spettacolare, la cui firma porta inequivocabilmente il nome di Filippo Pittarello, autore di una doppietta e di un assist, ma anche quello di Tommaso Cassandro, il cui destro ha suggellato il definitivo sorpasso.

L'avvio di gara era stato a tinte fosche per i padroni di casa, che dopo nemmeno sessanta secondi si erano già ritrovati sotto nel punteggio. Un'azione rapida dell'Empoli, con Curto che recupera palla e mette un cross in area per l'accorrente Elia, aveva gelato il pubblico di casa: il numero degli ospiti, con un destro al volo, non lasciava scampo a Pigliacelli per lo 0. La musica non cambiava nel corso della prima frazione, anzi, gli uomini di Alessio Dionisi riuscivano a raddoppiare al quindicesimo minuto con Marco Nasti, bravo a sfruttare un'assistenza di Magnino e a battere per la seconda volta il portiere calabrese. Sul 2-0, e con un Empoli ordinato e cinico, il Catanzaro sembrava non avere la forza per reagire, smarrito in mezzo al campo e poco incisivo davanti.

Tuttavia, la ripresa ha raccontato una storia completamente diversa, e l'episodio che probabilmente ha cambiato le sorti dell'incontro porta la firma di Saporiti: l'attaccante toscano, intorno al quarto d'ora della seconda frazione, ha colto un clamoroso palo che avrebbe potuto chiudere definitivamente i conti. Sull'onda di quella occasione fallita, il Catanzaro ha invece trovato la scintilla. Al minuto undici, Pittarello ha riaperto la partita, insaccando di rapina un pallone in area; sette minuti più tardi, lo stesso attaccante di Padova ha firmato la doppietta personale, ristabilendo la parità e facendo esplodere il Ceravolo. La rimonta si è completata al ventottesimo, quando Pittarello, questa volta in veste di assistman, ha servito a Cassandro la palla del definitivo 3-2, con il difensore che non ha sbagliato a tu per tu con Fulignati.

Dal punto di vista della classifica, questo risultato assume un peso specifico notevole per entrambe le formazioni. Il Catanzaro consolida il quinto posto in solitaria, portandosi a quota 49 punti e allungando a più cinque sul Modena sesto, un margine che, a dieci giornate dal termine, inizia a rendere concreta l'ipotesi di un terzo playoff consecutivo. Discorso opposto per l'Empoli, la cui crisi di risultati si aggrava ulteriormente: gli azzurri restano fermi a 31 punti, tredicesimi in classifica, e vedono il vantaggio sulla zona playout ridursi a una sola lunghezza, complice anche la vittoria del Mantova. Una situazione che, dopo un primo tempo giocato in modo quasi perfetto, rende la sconfitta ancora più amara per la squadra di Dionisi, incapace di gestire il vantaggio e di resistere alla furia agonistica dei calabresi nella ripresa.

Le pagelle della rimonta: un 8,5 per lo show di Pittarello, bene Cassandro, male Petriccione nel primo tempo

La prestazione del Catanzaro, al netto dell'entusiasmo per il risultato finale, è stata una partita dai due volti, e i voti ai protagonisti lo confermano. In attacco, la palma del migliore in campo va senza dubbio a Filippo Pittarello, il cui 8,5 racconta di una prova dominante sotto ogni punto di vista: i due gol, l'assist per Cassandro e una mole di lavoro sporco per aprire varchi nella difesa avversaria hanno letteralmente trascinato la squadra. Il capitano Pietro Iemmello, pur non andando in rete, ha offerto una prestazione da 7, giostrando sulla trequarti e confezionando sponde e imbucate preziose, come nell'azione che ha portato al secondo gol di Pittarello.

In difesa, Tommaso Cassandro si è riscattato ampiamente con un voto pari a 7: dopo un errore nel primo tempo che poteva costare caro, il suo destro al volo che ha fissato il punteggio sul 3-2 lo ha trasformato da possibile capro espiatorio a eroe di giornata. Bene anche Davide Brighenti e Mattia Antonini, entrambi sufficienti per aver retto l'urto contro gli attaccanti empolesi, sebbene Antonini si sia preso un rischio nel finale con un giallo evitabile. A centrocampo, Jacopo Petriccione ha pagato un errore grossolano in fase di impostazione che spianò la strada al raddoppio toscano, meritandosi un 5,5 di partenza, ma nella ripresa è salito in cattedra dettando i tempi della manovra e sfiorando un voto più alto. Tra le fila empolesi, il migliore è stato Salvatore Elia, autore del gol-lampo dopo un minuto e pericoloso per tutto il primo tempo, ma poi spentosi nella ripresa. Marco Nasti, che pure ha segnato, non è andato oltre il 6,5, mentre la difesa, con Curto e Guarino, è crollata nella ripresa, collezionando voti ampiamente insufficienti.

La rivincita di Pittarello e l'analisi del tecnico: "Reazione pazzesca, il coronamento di un percorso"

Al triplice fischio, la figura di Filippo Pittarello è stata naturalmente al centro dell'attenzione, e le sue parole hanno restituito la misura di una soddisfazione costruita nel tempo. L'attaccante, arrivato a quota sette reti in campionato e agganciato Iemmello in vetta alla classifica marcatori giallorossa, ha spiegato come prestazioni del genere rappresentino "il coronamento di un percorso sia collettivo che personale". Con onestà, ha ricordato i momenti difficili, affermando di essere "lo stesso giocatore che ha sbagliato gol contro il Frosinone e in altre situazioni", ma ha sottolineato come l'impegno e la concentrazione non siano mai venuti meno.

La chiave della vittoria, per lui, risiede nella reazione della squadra: "Dopo il primo tempo la risposta è stata pazzesca. Questa è una squadra che non si vuole accontentare". Dal canto suo, l'allenatore Alberto Aquilani ha raccolto i frutti di un lavoro che punta a non accontentarsi mai, e il suo 7 in pagella riflette la capacità di rileggere la partita nell'intervallo, invertendo la rotta di un match che sembrava compromesso. La sua squadra, capace di segnare tre gol in diciassette minuti, ha dimostrato ancora una volta di possedere quel carattere e quella personalità che, nelle scorse stagioni, ne hanno fatto una delle realtà più sorprendenti della cadetteria.

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