Catanzaro-Frosinone 2-2, la rimonta dei ciociari gelifica il "Ceravolo"
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Redazione Sport
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Il big match della ventisettesima giornata del campionato di Serie B, andato in scena allo stadio "Ceravolo", ha regalato novanta minuti di grande intensità e colpi di scena, con il Catanzaro di Alberto Aquilani che non è riuscito ad andare oltre il pari per due a due contro un Frosinone mai domo, nonostante un passivo pesante maturato tra la fine del primo tempo e l'avvio della ripresa. Per i giallorossi calabresi, reduci da quattro successi consecutivi e desiderosi di consolidare il quinto posto in classifica, l'inerzia del match sembrava indirizzata verso l'ennesimo risultato utile, ma la squadra di Massimiliano Alvini ha dimostrato carattere, ribaltando le aspettative e portando a casa un punto che, visti i presupposti, assume i contorni di una mezza impresa.
La prima frazione di gioco, vivace e ricca di capovolgimenti di fronte, aveva visto i padroni di casa sfiorare il vantaggio in più di un'occasione. All'undicesimo minuto, era stato il giovane Liberali a colpire una traversa piena con un sinistro potente, ben servito da Pittarello, suonando la carica per i suoi. Il Frosinone, dal canto suo, non era rimasto a guardare, costruendo discrete trame offensive con Koutsoupias e Calò, ma si era scontrato con un Mirko Pigliacelli in stato di grazia, capace di neutralizzare due tentativi ravvicinati nel giro di pochi minuti e di tenere a galla i suoi. Quando la prima frazione sembrava avviarsi verso il suo epilogo a reti inviolate, al secondo dei due minuti di recupero concessi, il Catanzaro è riuscito a sbloccare il risultato: una disattenzione collettiva della retroguardia ciociara, immobile su un cross dalla destra di Favasuli, ha permesso a Ruggero Frosinini di depositare in rete quasi di nuca, dopo un primo impatto con la traversa, siglando l'uno a zero e mandando le squadre negli spogliatoi su un equilibrio solo apparente.
La reazione veemente degli uomini di Alvini ribalta il doppio svantaggio
L'avvio della ripresa, per il Frosinone, è stato a dir poco traumatico. Dopo appena ventidue secondi dal fischio d'inizio, il Catanzaro è tornato a colpire: un'azione personale di Liberali, che ha saltato Marchizza con disinvoltura, si è conclusa con un sinistro chirurgico sul secondo palo che ha battuto Palmisani per il due a zero, facendo sembrare la pratica chiusa e scatenando l'entusiasmo delle oltre diecimila anime presenti sugli spalti. Sul due a zero, però, la partita ha cambiato nuovamente volto. I ciociari, lungi dallo sbandare, hanno trovato la forza di reagire d'orgoglio e già al cinquantesimo minuto hanno accorciato le distanze: Matteo Cichella, giovane centrocampista classe 2005, ha raccolto una palla al limite, si è liberato di un avversario e ha incrociato con il mancino, firmando un gol di pregevole fattura che ha riaperto i giochi.
Il gol subito ha innervosito il Catanzaro, che per qualche minuto ha rischiato di capitolare nuovamente, salvo poi riorganizzarsi e provare a colpire in contropiede. La gara, a questo punto, è diventata un continuo sussulto, con le due squadre che si sono alternate in fase offensiva senza più riuscire a trovare la necessaria quadratura. La rimonta ospite è stata completata al sessantasettesimo minuto: Anthony Oyono, molto criticato fino a quel momento per la sua prestazione in fase difensiva, ha confezionato un cross dalla destra sul quale la difesa di casa è apparsa ancora una volta distratta, consentendo ad Antonio Fiori, subentrato da poco, di insaccare con un piattone al volo di sinistro, beffando Favasuli in marcatura. Nel finale, nonostante qualche timida reazione del Catanzaro, con Pittarello che ha sprecato una buona occasione al settantacinquesimo minuto, e un ultimo sussulto del Frosinone nel recupero con Cittadini, il punteggio non si è più mosso, consegnando ai cronisti il verdetto di un pareggio che sa di vittoria per gli ospiti e di occasione mancata per i calabresi.




